“Illuminiamo i monumenti dentro e fuori”, l’evento giunto alla seconda tappa nel Chiostro di Santa Maria La Nova che illustra Napoli citt  metropolitana con in mostra il suo recente passato in 60 foto e il suo probabile futuro in alcuni progetti di giovani architetti. I 60 scatti di fotografi testimoni oculari della realt  della citt  dal 1991 al 2014 illustrano criminalit  politica cronaca nera sport lavoro vedute aeree spettacolo cultura tradizioni popolari.
Temi raggruppati su panelli con gigantesche foto. Su uno Gava mentre si fa baciare la mano, il sempre sorridente Berlusconi, Mastella ministro della Giustizia con la moglie, racconta il recente tragico ventennio vissuto in Italia e a Napoli in cui con un colpo di spugna sono stati cancellati cultura moralit  sostituiti da interessi privati, frode allo Stato, crescita della delinquenza e potere criminale. Tre , ispiratori di vignette e satire internazionali.
In altri la visita degli ultimi tre Papa, arresto di noti esponenti della malavita, Cup America boxe calcio e Giro d’Italia su via Caracciolo, l’incendio della Citt  della Scienza, donna salvata dai Vigili del Fuoco in un crollo di un palazzo, ribellione di immigrati sfruttati, Clinton che gusta la pizza in mano come l’uso dei napoletani, De Lorenzo il peggiore ministro della Sanit . Suggestive le foto della citt  vista dall’alto e dal mare. Sui rosoni del chiostro 800 immagini di monumenti e citt  del Sud Italia sono proiettati per ricordare il ruolo di Napoli capitale.
Spiega Mario Laporta, tra i fotografi presenti alla mostra «Sentimento ed emozioni, sono questi gli stati d’animo che ci fanno vedere e guardare con occhi diversi luoghi nei quali siamo entrati tante volte e che crediamo di conoscere. Entrato come invitato a esporre una mostra fotografica all’interno del Chiostro Maggiore del complesso di Santa Maria la Nova ho guardato, visto e apprezzato appieno l’architettura di questo ambiente splendido incastonato all’interno del convento che ha visto la sua prima realizzazione intorno alla meta’ del 1200, per poi svilupparsi e ingrandirsi con interventi seguenti del 400 e 700. Non dovevo fare riprese fotografiche al Consiglio Provinciale, non dovevo intervistare qualche personaggio, ma esporre le foto prodotte dall’agenzia Controluce dal 1991 al 2014. 25 anni di storia della citta’. E’ stato naturale intravedere e immaginare che gran parte della esposizione e un numero consistevole di fotografie venissero proiettate all’interno dei rosoni del chiostro, oltre alla esposizione “classica” di fotografie stampate e montate sui pannelli espositivi. Ho pensato di usare i rosoni per le proiezioni immaginandomi l’uso primario degli stessi e quindi far rivivere le volonta’ di chi li aveva progettati. I rosoni erano adibiti a cornici di quadri o affreschi, ho pensato di proiettare le foto al loro interno, proprio per farli ritornare come l’architetto li aveva immaginati».
I progetti degli architetti mirano ad una modernizzazione urbanistica rimanendo nel solco della tradizione. Napoli non deve cambiare la sua immagine di citt  ospitale multietnica e centro di culture orientali, mediterranee e del Sud del mondo. Citt  che conserva i suoi caratteristici mercatini rionali, vicoli custodi di palazzi rinascimentali e barocchi con cortili, scale monumentali in piperno, giardini, terrazze panoramiche. Gli interventi vanno limitati al recupero delle facciate, ad un uso diverso di conventi chiese e palazzi storici, alla creazione di spazi per il tempo libero, ad un nuovo disegno dei luoghi sul litorale marittimo.

Napoli meta ambita nel Gran Tour di artisti, scrittori, musicisti, giornalisti, ha incantato tutti.
Per Goethe, «Basta girare per le strade e aprire gli occhi per vedere spettacoli inimitabili». Scrive Montesquieu «La scalinata del Palazzo del Vicer è la più bella d’Europa. La posizione di Napoli sul golfo è bellissima; è un anfiteatro sul mare». Stendahl «Non è possibile dimenticare Napoli. La prima impressione, entrando al San Carlo. d’esser piovuti nel palazzo di un imperatore orientale. Non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea». Dumas «Ho veduto a Napoli donne più forti in storia, filosofia, politica, di certi storici, filosofi, statisti in Francia». Shelley in una ode per la rivoluzione del 1799 «Citt  felice che calma incanti/l’aria ribelle e il mare!Intorno a te/ si risvegliano gli amori assopiti/ Metropoli di un glorioso Paradiso…”Maupassant “E’ un altro clima, un altro cielo, quasi un altro mondo». Mozart quattordicenne nel 1770 «Cara sorella mia,oggi abbiamo visto anche il Vesuvio Napoli è bella, ma c’è tanta gente come a Vienna e a Parigi». Serao e Rosi denunciano l’amaro destino e lo scempio urbanistico per la pessima politica. Lucio Amelio con le magie di J. Beuys inculca amore anche per le imperfezioni. Napoli ama vivere la notte. Nel’700 i vicoli vengono illuminati con lampade a olio dinanzi a immagini sacre. Nel 1835, prima citt  illuminata con luci a gas. Twa            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBin «Si apr davanti ai nostri occhi uno splendido panorama di Napoli . Lampioni a gas, disposti a semicerchio lungo il bordo dell’ampia baia un collare di diamanti che scintillavano lontano luci si incrociavano e si intersecavano in infinite linee e curve luminose risplendenti come gemme».
La mostra di architettura è a cura di Cherubino Gambardella, quella di fotografia di Maria Savarese sono visibili a ingresso libero ore 10-18, luned chiuso, fino al 7 gennaio 2016.

Per saperne di più

www.napolidavivere.it/2015/10/24/illuminiamo-i-monumenti-mostre-e-eventi-a-napoli-e-dintorni/

Nelle foto, scorci delle mostre a Santa Maria La Nova