Classe 1972, trevisana, Monica Marioni torna a Napoli a nove anni di distanza dal suo debutto espositivo avvenuto proprio nella citt  partenopea, in una collettiva a palazzo Crispi. Da gioved 17 (opening ore 17.30) al 26 settembre, propone al Pan (in via dei Mille 60) il progetto FAME! a cura di Igor Zonti.
L’attenzione artistica di Marioni è sempre concentrata sulla figura umana, che rappresenta con una vasta e varia gamma espressiva. La mostra, con allestimento specifico per Palazzo Roccella, giunger  a Napoli dopo l’allestimento milanese di Museo Fondazione Luciana Matalon. Occupando Atrio e Foyer del Pan con opere visive e un’installazione la forza e il potere simbolico dei quadri dialoga con gli elementi installativi secondo una logica di verticalit , un moto ascendente che, partendo dal terreno, luogo della concreta durezza dei freddi numeri, sale lungo le pareti, verso una forma visiva di sublimazione della pena.

L’esposizione mette a fuoco il lato oscuro del nutrirsi nel pianeta, riportando l’attenzione sui disturbi e le nevrosi legate al cibo (bulimia, anoressia…) e per estensione a ogni altro tipo di appetito che sperimentiamo quotidianamente, per il successo, il denaro, il sesso e cos via.
Nessuno mangia per soddisfare semplicemente la fame biologica, spesso si assume cibo in maniera incontrollata indipendentemente dal senso di fame e da quello di saziet . Come dire, mescoliamo emozioni e cibo, e usiamo quest’ultimo per far fronte alle emozioni.

Spiega l’autrice «Il percorso che sto conducendo in campo artistico sonda sostanzialmente me stessa, non per protagonismo ma per l’esigenza di "fare un buon lavoro", ovvero di parlare di ciò che conosco davvero, per poter dire qualcosa di sensato e meditato, o meglio vissuto. Naturalmente, non essendo io nulla di speciale bens un essere umano come gli altri, credo che quanto vivo sia probabilmente esperienza comune a molti altri esseri umani, e come tale comprensibile anche al pubblico. Dunque la mia è fame di condivisione, offro pietanze di cui io stessa mi nutro, con duplice intento realizzare che altri vivono situazioni simili offre grande conforto, quindi una vita più serena; questo serve a me e può essere utile anche al pubblico che conosce queste tematiche; in secondo luogo, chi non ne ha conoscenza, se ho fatto un buon lavoro, può forse avvicinarsi ad una presa di coscienza empatica direi molto utile».

Orari dalle 9,30 alle19,30 –
la domenica dalle 9,30 alle 14,30-
Ingresso libero
Chiusura marted
Fino al 27 settembre
Finissage sabato 27 settembre

Per saperne di più
marioni@monicamarioni.com

www.monicamarioni.com

Nella foto, una modella sulle bilance nell’allestimento milanese