Torna nella citt  che lo legato a s come un virus. Napoli non è nel dna anagrafico di Roberto Paci Dalò, visto che è nato a Rimini ed è cresciuto a Tremosine sul Garda, ma con lei ha vissuto una ventennale storia appassionata e conflittuale. Perch cos si addice a una realt  che non contempla mai le mezze misure. Compositore, regista, artista, nello spazio artistico multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo, diretto da Mario Pellegrino, Al Blu di Prussia ( di Via Filangieri 42 ) propone la personale antologica visiva,Filmnero curata da Maria Savarese.
Da mercoled 13 aprile (opening alle18) fino al 18 maggio (marted-sabato 10.30-13/16-20, ingresso libero). Gli spettatori/visitatori si troveranno di fronte a un corpus di film girati negli ultimi 15 anni in bianco e nero e ad altri di archivio. Ci sar  anche una serie di disegni realizzati per l’esposizione napoletana, tavole (storyboards) create dopo le opere cinematografiche il disegno, insieme al suono, fa parte dei suoi "materiali primari”. Completa l’evento, il libro d’artista curato dalla casa editrice Il filo di Partenope che sar  presentato la sera del vernissage.

Film Nero è un videoracconto immerso nel tempo.
«Al Blu di Prussia spiega l’autore – è una galleria speciale. Non solo nelle sale ha una tecnologia video-suono eccelsa installata permanentemente, ma ha addirittura una sofisticata sala cinema per 50 spettatori. Ho progettato, quindi, di usare le sale proiettando contemporaneamente diverse opere dove inevitabilmente le immagini sono visibili e selezionabili a discrezione dei visitatori, ma i suoni sono intrecciati. L’accordatura di questi suoni provenienti da più opere è di importanza capitale per la mostra in modo tale da creare un’altra opera in quanto risultanza di questi intrecci… e sulla base dei molti sopralluoghi fatti da dicembre 2015 in poi ho deciso di proiettare sulle pareti riverniciate di nero opaco. Il risultato mi sembra particolarmente interessante e davvero inconsueto. Il cinema della galleria permette poi ai visitatori di vedere (e ascoltare) tutti film in mostra con immagine e suono originali. Una moviola permette poi di accedere on-demand a tutti i miei altri film».

Tra le opere, Dust, breve e complessa, con Natalie Cristiani e Paola Monzini.
Qui, come lui stesso sottolinea, si offre «una riflessione sulla cecit  dove appaiono testi di Emily Dickinson e Heiner Müller (del quale si sente la voce) e viene evocato Derek Jarman. Girato tra Parigi, Firenze, Roma, Rimini e Napoli». E ancora “Fronti”, presentato come performance, in prima mondiale all’Auditorium Rai di Napoli nel dicembre 2015.

Nel suo prossimo futuro c’è la sensibilit  di un autore mitteleuropeo, Rainer Maria Rilke, con il testo “Non pensavo al mio cuore”, lavoro prodotto dal Teatro dell’Arte di Milano.
Ma il suo pensiero non vola alle celebri "Elegie duinesi”, piuttosto alla ricerca lacerante della realt  che il poeta praghese di lingua tedesca visse attraverso il romanzo “Quaderni di Malte Laurids Brigge” (del 1910), viaggio dell’anima con inquietante scenario parigino. Paci Dalò, grazie alla tecnologia, trasforma le parole in vere e proprie visioni.

Per saperne di più
www.albludiprussia.com

Nelle foto, tre "assaggi" della mostra