Astractura, ovvero l’arte di fare gruppo, o meglio, fare gruppo nell’arte. Il gioco di parole racconta l’esperienza di cinque artisti Domenico Fatigati , che vive ad Acerra, Francesco Gallo, napoletano, Lauro Lessio, torinese, Michele Marzo, che vive a Catanzaro e Romualdo Schiano, presente sia a Napoli che a Roma, riuniti da Rosario Pinto in una conversazione comune (foto). Il gruppo è protagonista da oggi (ore 17) di una mostra collettiva ospitata nella galleria Movimento Aperto di Ilia Tufano (Via Duomo 290/c- Napoli). L’idea è partita da un dialogo spontaneo scaturito tra gli artisti, nutrito e animato da Rosario Pinto che ne racconta la genesi e l’intento nel libro Astractura, che sar  presentato nel corso del vernissage, da Giorgio Agnisola e Giuliana Albano.
«Cresceva spiega Pinto – con l’approfondimento del dibattito interno, la coscienza del significato centrale della linea e del suo imprescindibile ruolo all’interno della pratica progettuale dell’arte.
il tema della linea ciò che costituisce il motivo aggregante che ha consentito ad alcuni artisti, variamente distribuiti dal nord al sud della penisola, di decidere di svolgere d’ora in poi, un percorso comune, individuando, cos, la possibilit  di fare gruppo e scegliendo di caratterizzare la propria ricerca di carattere astratto-geometrico secondo un orientamento gi  presente, da sempre, nella loro ricerca».
Ma cosa significa Astractura? « la capacit  strutturante che hanno le idee quando non costituiscono una sovrapposizione alla realt  fenomenica, bens il tentativo della sua interpretazio- ne, un tentativo che deve spingersi fino al punto estremo di spiegare la identificabi- lit , nel concetto di conoscenza, di quello stesso di creazione, nel senso, ci, che conoscere significa creare».
La mostra è un incanto per gli occhi e la mente, un itinerario tra le mille forme che la linea può assumere, forme di stupefacente bellezza e suggestione, geometriche, infinite, ottiche. Attraversano lo spazio e lo “arredano” creando ambienti carichi di emozione e rendendo evidente l’approfondimento e la condivisione del tema portati avanti dal gruppo.
La mostra, in occasione del Weekend del Contemporaneo, indetto dal MADRE, rester  aperta anche sabato 22 novembre, dalle ore 17 alle 18.30 e domenica 23 dalle 10.30 alle 12.30.