Antonio Biasiucci al Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta la mostra Codex, visibile fino al 18 luglio, a cura di Gianluca Riccio e promossa dalla Fondazione del Banco di Napoli nella cui sede, in via Tribunali 213, è esposta la mostra “Moltitudini” permanente dello stesso artista sulle tracce di Codex. La Fondazione è sede dell’Archivio del Banco di Napoli, sorto nel XVI secolo, in cui c’è la storia del Banco e della Citt  custodita in 330 stanze.Le vicende economiche di migliaia di cittadini ignoti e di nobili sono gelosamente custoditi in 60.000 faldoni, libri contabili custodi di 17 milioni di voci che raccontano le vicende dei banchi di Napoli e del Sud Italia.
Biasiucci racconta la memoria di Napoli capitale e del Regno delle due Sicilie fotografando solo le date scritte sui dorsi dei faldoni rispettando i segreti dei documenti in essi contenuti. Sono foto in bianco e nero. Il bianco è opacizzato dal tempo e il nero è fortemente denso a simboleggiare la polvere dei secoli che copre ogni vicenda e il dramma della miseria, avversit , destini tragici, povert  incombente come fulmine per errori umani di valutazioni nelle proprie attivit  commerciali, guerre colera peste tasse eruzioni del Vesuvio invasioni di eserciti stranieri che hanno più volte flagellato la citt  e il regno.
Le foto, grandi tasselli, sono disposte al Museo su una sola parete creando una unica immagine alta sei metri e lunga 14 metri. L’immagine risulta fortemente drammatica. Le 40 foto disposte su quattro file non in ordine cronologico, che accentuano la drammatica confusione mentale e lo sconvolgimento della vita di chi è caduto in povert , danno l’impressione di essere al cospetto di una cappella funeraria non gentilizia ma di una congregazione della misericordia. Su ogni foto spiccano numeri a caratteri cubitali simili a occhi senza pupille scavati nei teschi.

L’arte non parla mai di morte. Crea il futuro.
Codex anticipa il progetto sempre a cura della Fondazione di residenze per un certo periodo in Napoli di artisti italiani e internazionali di arte contemporanea offrendo loro la possibilit  di creare ispirati dalla cultura di Partenope.

Museo Archeologico orari dalle 9 alle 19. Marted chiuso.

Per saperne di più

cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale

Nella foto, in alto, installazione all’Archeologico. In basso, "Moltitudini" alla Fondazione del Banco di Napoli