Da Milano a Napoli, le visioni oniriche di Alessandro Busci, in una mostra personale “Fuoco su Napoli”, aperta al pubblico fino al 20 dicembre 2014, negli spazi della galleria napoletana “Al blu di Prussia”. A distanza di cinque anni, l’artista milanese torna a Napoli per il suo secondo evento nello spazio multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo, direzione artistica di Mario Pellegrino, con un ciclo di opere inedite realizzate site specific per questo progetto espositivo.
Il totem napoletano è protagonista indiscusso dei 47 lavori ispirati al romanzo di Ruggero Cappuccio “Fuoco su Napoli” dal quale è tratto l’omonimo titolo della mostra. A firma di Cappuccio, scrittore e drammaturgo, è il testo di presentazione della rassegna. Sono opere suggestive quelle di Alessandro Busci, in cui il dato casuale dialoga con la sapiente precisione di un tratto quasi calligrafico. Sono infatti frutto di una lunga sperimentazione di tecniche e supporti non convenzionali, in questo caso smalti e acidi su acciaio cor-ten. Gli acidi corrodono il metallo che si ossida generando forme eterogenee sul supporto successivamente integrate da colpi di pennello da calligrafo.
Si tratta di un’indagine sulle potenzialit  di scambio fra una tradizione occidentale, che negli ultimi decenni ha premiato la casualit  l’istintivit  del gesto pittorico, e una orientale basata sulla precisione del tratto grafico, fumettistico, definito da pochi semplici ma precisi tocchi di pennello. Il segno pittorico è in ogni caso unico e irripetibile.
Soggetto e pretesto di questa sperimentazione, oltre ai luoghi architettonici più simbolici di Partenope, il vulcano napoletano, di grande attualit  nelle gouache che i viaggiatori europei dedicavano ai folgoranti paesaggi napoletani ai tempi del Grand Tour, successivamente riproposto nelle rappresentazioni d’arte contemporanee a partire da Andy Warhol. «La perfetta riconoscibilit  del monte napoletano canta nell’aria cromatismi di fuoco. l’idea platonica dell’energia a imporsi allo stupore dello sguardo. La pittura di Busci fa del Vesuvio un rituale in cui si celebra l’atto di donare al mondo, di esplodere, di lanciare energia l’eruzione come parto».
Alessandro Busci, architetto e pittore, è nato a Milano nel 1971. Si laurea nel 1996 in architettura al Politecnico di Milano con una tesi in Storia dell’Arte Dal 1997 collabora con l’Atelier Mendini, dove partecipa a vari progetti di architettura, decorazione e allestimento. Nel 1998 firma a Palazzo Reale di Milano l’allestimento della mostra “Il Seicento e Settecento Romano” nella Collezione Lemme. Nel 2004 viene invitato alla XIV Esposizione Quadriennale d’Arte ed è tra i finalisti della V edizione del Premio Cairo Communication. Protagonista dal 2002 a oggi di una serie di importanti eventi espositivi personali e collettivi, il prossimo 13 novembre sar  presente alla Triennale di Milano con la personale “In alto Milano” dedicata alla crescita architettonica verticale che il capoluogo lombardo ha conosciuto dal dopoguerra a oggi.

Al Blu di Prussia
Via Gaetano Filangieri 42- Napoli
Orari da marted a venerd, ore 16.30-20.00
sabato 10.30-13.00 e 16.30-20.00
Ingresso libero
Info e contatti info@albludiprussia.com
Tel. 081 409446

In foto, due opere dedicate al Vesuvio
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