Lucio Amelio al Madre. Dalla Modern Art Agency a Terrae Motus, in esposizione fino al 9 marzo 2015. Per ricordarlo venti anni dopo la sua morte. Una mostra al protagonista della storia d’arte d’avanguardia curata da Andrea Viliani con documenti, opere, scritti, dell’Archivio Lucio Amelio diretto dalle sorelle Anna e Giuliana. Viliani dichiara in conferenza stampa. «Lucio è il creatore del Museo Madre con la sua storia, la sua intelligenza, il suo sogno. Ha creato una piattaforma scientifica di ricerca dell’arte che non mostra se stessa ma sollecita contatti sociali portandola nei luoghi urbani tra la gente. Ha reso Napoli centro internazionale della riflessione e produzione dell’arte contemporanea».
Negli anni Settanta, Napoli scrive la Storia dell’arte dei giorni nostri. Amelio non è il solo mercante gallerista. Con lui troviamo in citt  tanti promotori Peppe Morra, Renato Bacarelli, Dina Carola, Pasquale Trisorio, Marcello e Lia Rumma. Alla ribalta Alfano, Fontana, Pisani, Burri, Barisani, Mertz, Scheggi, Paolini, Pistoletto, Kounellis, Calzolari, Fabro, De Falco, Di Fiore. In mostra, i protagonisti dal 1965 al 1982. Byars, Buren, Graham, Wahrol, Beuys, Paladino, De Maria, Ontani, Tatafiore, Cragg, Rauschenberg, Richter, Twombly, Jodice, Donato, Bernd.
Tra le figure centrali dell’arte povera Gilberto Zorio che Amelio espone nella galleria dei piazza dei Martiri nel 1971. L’artista espone “pugno fosforescente” lavoro emblematico che esprime concetto di energia fatto con materiali diversi.
Amelio il “Principe degli antigalleristi” nel novembre del 65 apre la prima casa galleria al Parco Margherita dormendo in cucina per poi trasferirsi a piazza dei Martiri poi a Berlino e New York. Inizia con ospitare artisti stranieri con napoletani e italiani Alfano, Pistoletto e altri, giovani emergenti. Da intellettuale trasporta il passato nel presente per proiettarsi nel futuro. Intuisce che Napoli, citt  antica con cultura millenaria, scelta da Marinetti nel 1909 per presentare il primo Manifesto del Futurismo, frequentata da artisti internazionali d’arte, può essere la sede mondiale dell’arte delle transavanguardie.
Un esempio per illustrare come vedono gli altri la nostra citt . Andy Warhol compra un paio di scarpe da ginnastica a Forcella le mette ai piedi e percorre tutta Spaccanapoli se le toglie e le pone in mostra. Sulle suole ha inciso la storia della citt , i versi di Virgilio Petrarca Leopardi, l’ironia di Boccaccio, i pensieri di Vico, le lezioni dei filosofi Greci, canti e musiche dell’opera buffa, i colori di Caravaggio, i profumi delle pizzerie, le alchimie del principe Sansevero, le voci degli ambulanti, dei nobili e dei soldati romani normanni francesi spagnoli, il passo nella notte dei Carbonari del’48, le lacrime di Eleonora Pimentel Fonseca e dei martiri del ’98, il sangue dei partigiani delle Quattro Giornate.
Chi fa arte fa la storia e muore dipingendo, scrivendo, inventando, studiando, ricercando. Amelio abbandona l’idea della galleria e dell’arte legata al mercato e porta le sue iniziative nelle strade del mondo. Il suo amore per Napoli si palesa senza ombre in “Terrae Motus”. La tragedia diventa arte. Porta la citt  nel mondo e gli artisti da noi ospitandoli in una sua struttura ideata anche per laboratorio. Ritorna la Memoria. Napoli e la Campania vivono la tragedia di Pompei ed Ercolano. L’arte non è solo nature morte, nudi, paesaggi, scene idilliache, non decora pareti e soffitti ma diventa Storia del presente da ricordare poi.
Viliani, nominato direttore da circa due anni, prova con successo a realizzare i dettati di Amelio ossia realizzare un Museo aperto alla citt  e al mondo per la didattica, la ricerca e le riflessioni su ogni forma d’arte. Il MADRE, invitando adulti e ragazzi, diventa stazione di transito per l’arte moderna che sosta nelle gallerie e nei Musei internazionali, nelle nostre Metropolitane, nelle nostre piazze.

Dalla Modern Art Agency alla genesi di Terrae Motus (1965-1982). Documenti, opere, una storia…”
Museo Madre via Settembrini 79, Napoli

Luned, mercoled, gioved, venerd, sabato 10.00 ⋅ 19.30 / Domenica 10.00 Museo Madre via Settembrini 79 Napoli
Biglietto intero 7 euro/ridotto 3,50/luned gratuito
Per saperne di più
081/193 13 016

www.madrenapoli.it

In foto, Lucio Amelio secondo Andy Warhol. In basso, da sinistro opere di Alfano e Paladino