Mary Cinque presenta sue recenti opere al Grenoble di Napoli ispirandosi a “Tentativo di esaurimento di un luogo parigino”, opera di Georges Perec. Sono schizzi veloci come fotogrammi di un film su pagine di una vecchia grammatica francese (foto). Appare subito l’affinit  tra due culture di origine latina la francese e la napoletana greco-romana.
Due artisti di et  diversa che si incontrano sullo stesso tema il mondo urbano popolato da giovani che si offre ai loro sguardi, alla loro curiosit  di estrosi operatori di cultura, alla loro intima personalit . Il testo di grammatica di una lingua colta, illuministica, generatrice di una nuova era fondata su alti principi di eguaglianza, fraternit , libert  di espressioni, di democrazia, di parit  tra ceti non ugualmente baciati dal Fato. Principi che tardano a maturarsi dopo due secoli nelle tante coscienze della cecit  politica di ogni paese e delle multinazionali imperanti dedite a lucrare molto sulle armi micidiali vendute per alimentare guerre civili, false missioni di pace, esportazione di democrazia da parte di nazioni razziste, con l’unico risultato di uccidere donne bambini, bombardare scuole e ospedali, simboli di culture millenarie, imporre altre religioni e altre dittature, dilatare corruzioni, miseria, fame, prostituzione, malcostume, AIDS incrementando l’esodo sulle “carette della disperazione”verso paesi inospitali venditori di quelle armi causa di lutti e di distruzioni dei loro villaggi e promotori del loro malessere che li costringe a fuggire, se sfuggono alla morte, verso una incerta libert  e un falso benessere.

Mary sogna un diverso futuro.
Spera che la cultura possa generare la Fratellanza tra diversi. Spera nelle nuove generazioni. Ritrae i suoi coetanei in bici, intenti allo studio, alla lettura, liberi e gioiosi uniti in gruppo. Usa tratti veloci con sottili pennarelli, inchiostri, macchie di acquarelli per abbozzare i suoi giovani protagonisti tralasciando i particolari esprimendo una ansia a far presto un radicale cambiamento nei costumi e nel modo di coesistere. La Pace è il suo obiettivo. Cela la sua e di tanti la disperazione di assistere a tante atrocit . Si schiera a fianco di Georges per eliminare la solitudine urbana, il culto del consumismo, la voglia di scuotere l’uomo che dorme per egoismo, per il suo quieto vivere, per la sua non partecipazione alla soluzione di problemi vitali che affliggono altri suoi simili, fame e malattie che uccidono bambini di et  pari ai suoi figli, di donne violentate da brutali soldati.

Mary, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Napoli, sollecitata dalla voglia di altre nuove esperienze artistiche vola a Philadelphia e New York
ed entra in contatto con Jennifer Blazina come art assistant, partecipa al workshop “Capturing the elusive here” tenuto da Isidro Blasco, ispano-americano, partecipa alla mostra Eruption presso la White box gallery di New York, espone alla 54 Biennale di Venezia, segnalata da Ada Patrizia Fiorillo al Premio Bice Bugatti – Giovanni Segantini. Nel 2014 ha collaborato con il collettivo olandese Company New Heroes, al progetto europeo Seismic sull’innovazione urbana e allo European Youth Exchange Babel a Turku in Finlandia. La mostra è a cura di Chiara Reale e Lara Carbonara in collaborazione con la libreria Librido di Napoli e Marchese editore.

Ingresso gratuito fino al 16 febbraio all’Istituto francese in via Crispi 86
ore 9-18
domenica chiuso

www.marycinque.it

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