La storia resta nelle menti di chi ha vissuto quel presente, ma nel presente dell’oggi la storia di ieri non può fare a meno di essere narrata per non essere dimenticata e vivere ogni giorno infondendo lo spirito dei tempi nelle persone che calcano quegli scenari. Massimo Troisi e il suo gruppo si stabilirono all’interno di un sottoscala a San Giorgio a Cremano, che prender  il nome di Centro Teatro Spazio in via San Giorgio Vecchio 31, esordendo con recite pulcinellesche, tipiche della tradizione teatrale napoletana. Il tutto svolto in maniera grossolana, molto spesso senza ritorni economici, con Troisi sempre in calzamaglia nera o, comunque, con abiti semplici, e con scene e costumi piuttosto scarni ed essenziali. In questo centro il gruppo cercava di far confluire tutte le passioni. In quegli anni ’70, in cui l’arte, il teatro, la musica, il cinema e tutto il resto viveva una rinascita, i nuovi fermenti erano in agguato, pronti a scattare. A Napoli c’era "La Nuova Compagnia di Canto Popolare" di Roberto De Simone, c’erano cantautori come Edoardo Bennato e Pino Daniele e gruppi di base come le "Nacchere Rosse". qui dunque, proprio in questo fermento culturale e in questo luogo che nacque, crebbe e si sviluppò, attraversando varie fasi e cambiando di volta in volta nome e formazione, il gruppo di Massimo Troisi.

Il Centro Teatro Spazio, nel momento in cui Troisi riusc a imporre a livello nazionale la sua formidabile maschera, rimase inoperoso
(dimenticato dagli stessi creatori e soprattutto dalle istituzioni) fino al 1988, anno in cui Vincenzo, insieme a Ernesto e Marco Borrelli decise di dargli un nuovo impulso. Fu grazie alla caparbiet , la professionalit  e l’amore per il teatro (in un epoca in cui lo slancio culturale si definisce nullo) con Vincenzo Borrelli, che si è cominciato a fare il "Teatro" (non in calzamaglia, non in maniera grossolana, ma con vera professionalit  e preparazione). Oggi il centro teatro spazio mantiene questo nome nel rispetto dei tempi che furono ma è gestito dall’Accademia teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO, che è scuola di formazione professionale allo spettacolo riconosciuta dalla Regione Campania, e in quanto scuola ha una sala teatrabile, una sala per il mimo e la danza, sala di canto ed attrezzature per la cinematografia.

Il Centro Teatro Spazio ha ospitato tra gli altri
Pupella Maggio, Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo De Caro, Fiorenzo Serra, i Zezi, le Nacchere rosse, i Popularia, Patricia Lopez, la New York City Band; Mico Galdieri, Tato Russo, Antonio Ferrante, Leopoldo Mastelloni, Peppe Lanzetta, Nuccia Fumo, Antonio Allocca, Maria Basile, Teresa Saponangelo, Pietro Pignatelli, Marco Zurzolo, Massimiliano e Gianfranco Gallo, Cristina Donadio, Corrado Taranto, Alessandro Siani, Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ardone, Peluso, Massa, Nunzia Schiano, Gea Martire, Tina Femiano, Manlio Santanelli ecc. qui che quella tradizione rivive, in questo luogo animato da ferventi passioni creative e artistiche. qui che nasce quello spirito che Vincenzo infonde attraverso il fare teatro.

Tanti spazi chiudono, altri se ne aprono, ma il teatro in cui ha militato Massimo Troisi è l,
sopravvive da un trentennio e migliora grazie a una serie di progetti importanti. Come "O’ Curto", festival di corti teatrali in collaborazione con lo ZTN che l’anno scorso ha visto professionisti dello spettacolo provenire da tutta Italia. Sopravvive con Vesuvio Underground, che d  la possibilit  ai giovani musicisti e band emergenti dl territorio di esprimersi in uno spazio diverso, storico, nuovo, ma soprattutto di esprimersi.

Sopravvive con l’accademia e contemporaneamente incrementa i propri iscritti, grazie a un progetto serio
e a una serie di insegnanti tutti formatisi al Centro Teatro Spazio, che ne condividono , dunque , la progettualit  e assicurano la continuit  fra le materie e gli anni di corso, garantendone le finalit  educative e di formazione allo spettacolo.
Nasce la rassegna amatoriale, che offre la possibilit  agli amanti del teatro, seppur non in stagione teatrale, di recitare davanti a un pubblico in uno spazio che è sempre stato votato al professionismo, ma che si apre ora a nuove proposte e lascia spazio a chi il teatro lo fa solo per passione. Sopravvive con la stagione teatrale che ha un filo conduttore preciso professionisti del teatro e lavori di qualit .
Vincenzo Borrelli, direttore del teatro, firma prossimamente stagione le regie di autori come Strindberg o Schmitt ("Julie" e "Piccoli crimini coniugali"), proponendo anche però delle prima assolute come "Fobos", da lui scritto e diretto, e dirigendo "Cari stramaledettissimi amici" e "Io sono Giacomo Casanova" (quest’ultimo in collaborazione con l’autore) scritti rispettivamente da Emanuele Alcidi e Maurizio Tieri. "Festa di Compleanno" , di Angela Matassa, con la regia dello stesso Borrelli, promette poi di essere un altro lavoro di qu            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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La stagione comincia con Julie, tratto dal lavoro di Strindberg, dal 6 all’8 novembre, ma dopo si avvicenderanno sul palco tanti professionisti dello spettacolo, come Domenico Orsini, che metter  in scena "Due fori nel cappello", Ferdinando Maddaloni con "You Decide" e ancora Davide Sacco che si cimenta nella regia di "Virginia e sua zia" di Manlio Santanelli, con Gina Perna. Simone Somma propone, a ventidue anni, la sua prima regia, dopo essersi formato proprio al Centro Teatro Spazio, con "Poesie su carta igienica di una fredda serata estiva”, mentre Igor Canto e Cristina Recupito mettono in scena "Paolo Borsellino, l’ultimo istante", vincitore del primo premio della rassegna "O Curto" dell’anno scorso. Anche due lavori di Niko Mucci "Visite" e "Sigmund e Carlo". Roberto Giordano interpreter  "Napoletani di…versi" , lavoro da lui scritto, diretto e interpretato. Andr  poi in scena il provocatorio spettacolo di Maurizio D. Capuano "Volgarit  gratuite a un prezzo ragionevole", cui seguiranno "Scarpe di Mizan", di Daniele Marino, che tocca il tema dell’immigrazione, Gianluca d’Agostino metter  in scena "L’anniversario", Giovanni Meola "il Summit di Carnevale".

Una stagione ricca che promette di regalare sorprese ,
sempre in nome della collaborazione reciproca e della stima fra tutti gli artisti, uniti da un solo scopo, fare teatro, e farlo bene.

Centro Teatro Spazio
Via San Giorgio Vecchio 31/23
San Giorgio a Cremano Napoli
tel/fax +39 081 574 49 36
cell +39 338 740 58 19

CentroTeatroSpazio
Accademia Unospazioperilteatro

Direzione artistica
Vincenzo Borrelli

Direzione amministrativa
Ernesto Borrelli

Nelle foto, una scena di "Sigmund e Carlo" di Niko Mucci e, in basso, il gruppo La Smorfia formato Troisi, Arena e De Caro