Molte le novità per l’associazione Alessandro Scarlatti di Napoli e il suo modo di proiettarsi verso la città e il pubblico. Prima fra tutte la nuova sede della stagione in abbonamento, il centralissimo Teatro Sannazaro, nel cuore di via Chiaia. Più concerti (precisamente 23), quasi tutti di giovedì con orario anticipato alle 20.30 per andare incontro alle esigenze di quanti si spostano con i mezzi pubblici, ma soprattutto una maggiore varietà nella scelta dei programmi al fine di raggiungere un pubblico più variegato. Sorprendenti contaminazioni tra antico, moderno, jazz, si uniscono così al grande repertorio classico e alla tradizionale attenzione verso le eccellenze del concertismo internazionale. Significativa, quest’anno, la presenza di artisti di spicco napoletani.
Si comincia domenica 22 ottobre con Isabelle Faust al fianco de Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini. La violinista tedesca eseguirà dal vivo due dei concerti di Mozart recentemente incisi integralmente in un cofanetto pluripremiato dalla critica internazionale con due Gramophone Classical Music Awards, e due sinfonie di Haydn.
Seguono nel mese di novembre due progetti appositamente commissionati dalla Scarlatti: il primo (9 novembre) vede protagonista l’attore Peppe Barra che con il Circolo Artistico Ensemble narrerà L’Histoire de Babar di Poulenc e reiventerà il Carnevale degli animali di Saint-Saens; il secondo (il 23) è un viaggio compiuto dal critico musicale Stefano Valanzuolo e dal Quartetto Savinio nel repertorio quartettistico russo tra ‘800 e ‘900, primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà nei prossimi anni sulle diverse scuole nazionali. I pianisti italiani Francesco Libetta, Leonardo Colafelice e Costantino Catena, invece, si passeranno il testimone tra novembre e dicembre in tre recital tutti focalizzati sul repertorio virtuosistico romantico.
Completano la prima parte della stagione concertistica tre appuntamenti: il 16 novembre un’altra violinista di fama mondiale, Viktoria Mullova, guiderà il suo gruppo nella musica tradizionale brasiliana, il 7 dicembre il jazzista/compositore Michel Godard, virtuoso del serpentone, farà un omaggio alla musica di Claudio Monteverdi e, infine, il 21, a dieci anni dal progetto “Kronomakia”, il gruppo medievale Micrologus e il musicista napoletano Daniele Sepe tornano sul palco per un viaggio attraverso il tempo.
Il 2018 si apre con il quartetto jazz di Marco Sannini. La guest star Javier Girotto, rielaborerà a suo modo la scuola napoletana del ‘700 nel concerto intitolato “Cambiamo l’aria”. Il 18 gennaio tocca a un duo stellare: il violoncellista inglese Stephen Isserlis al fianco del pianista/compositore svedese Olli Mustonen, mentre, il 22 febbraio, l’orchestra Spira Mirabilis, che suona senza direttore basando il proprio lavoro sulla capacità di relazione e interplay tra i singoli componenti, punta ai massimi livelli con l’esecuzione della Sesta Sinfonia di Beethoven.
A marzo, precisamente il 22, il Trio di Parma prosegue il progetto sui Trii di Barhms con il prestigioso cornista Guigliemo Pellarin. Il 29, un altro appuntamento imperdibile con il trio di chitarristi Aniello Desiderio, Zoran Dukic e Costas Cotsiolis. E ancora due soprani doc, Roberta Invernizzi e Maria Grazia Schiavo: la prima impegnata il 25 gennaio, con i liutisti Ugo Di Giovanni e Craig Marchitelli in un raffinato programma che spazia nel repertorio inglese del ‘600, e la seconda, con il pianista Maurizio Iaccarino il 15 marzo, proporrà un percorso attraverso la melodia francese tra fine ‘800 e inizio ‘900.
Il concerto di chiusura della stagione concertistica (19 aprile 2018), vedrà protagonista il violinista Massimo Quartapunto di riferimento del concertismo italiano da sempre legato alle attività dell’associazione (Settimane di musica d’insieme), con la pianista Stefania Redaelli, mentre il celebrato pianista Stephen Hough proporrà il 1 marzo un programma dedicato a Claude Debussy, nel centenario della scomparsa, e completato dall’Appassionata di Beethoven.
Significativa è la presenza di ensemble cameristici per la prima volta a Napoli come Sentieri Selvaggi, in scena il 1 febbraio diretto da Carlo Boccadoro, e il Trio Sitkovetsky atteso l’8. Si conferma la volontà di valorizzare il repertorio napoletano del ‘700 attraverso il consolidato rapporto con la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, impegnata il 12 febbraio 2018 in un divertente e scatenato poutpourri intitolato “Festa napoletana”, accompagnato dalle voci soliste di Giuseppe De Vittorio e Valentina Varriale.

Nelle foto, in alto il Trio Gaspard, al centro L' Ensemble Sentieri Selvaggi e alcuni momenti della presentazione della stagione 2017/18 al Teatro Sannazaro di Napoli con il presidente Oreste de Divitiis e il direttore artistico Tommaso Rossi

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Uno spazio importante viene infine aperto a giovani formazioni cameristiche di rilievo. Si inaugura così un’intesa con il progetto Le Dimore del Quartetto, iniziativa a livello nazionale che risponde alla necessità di formazione dei giovani quartetti d’archi rappresentati quest’anno dal Quartetto Indaco – finalista al premio Borciani – mentre certamente apprezzato sarà il debutto del Trio Gaspard, premiato alla International Jospeph Joachim Chamber Music Competition di Weimar.
Un paragrafo a parte merita la programmazione della Scarlatti Contemporanea, la nuovissima proposta dell’associazione, che dedica 4 appuntamenti ai nuovi linguaggi musicali (tre alla Domus Ars, l’ultimo al cinema Astra). La rassegna ruota attorno a due direttrici fondamentali: il centenario della Rivoluzione Russa e il decennale della scomparsa di Karlheinz Stockhausen. A quest’ultimo sono dedicati gli appuntamenti del 14 ottobre con l’Ensemble Dissonanzen, il clarinettista Michelle Marelli e il compositore Agostino di Scipio e del 15 ottobre con lo ScarlattiLab/Electronics, uno dei tre contenitori laboratoriali della storica associazione. Affidato ad Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, si avvale in quest’occasione anche della collaborazione di Maria Cristina De Amicis.
Al centenario della Rivoluzione Russa sono invece dedicati il primo e l’ultimo evento, che vedono l’ensemble di contrabbassi Ludus Gravis, diretto da Daniele Roccato in un programma dedicato a Sofia Gubaidulina (l’8 ottobre) e il collettivo di compositori elettronici Edison Studio, impegnato nella sonorizzazione dal vivo del grande classico del cinema muto, La corazzata Potëmkin, la cui colonna sonora live verrà presentata in prima assoluta mercoledì 25 ottobre al cinema Astra, in collaborazione con l’Università Federico II, ArciMovie e Paralleo 41.
L’associazione conferma la sua capacità di stare nella città e essere un punto di riferimento importante. «Quello che ci affligge – sottolinea il presidente Oreste Divitiis – è la mancanza di spazi per la musica. Tutti questi traslochi, da Castel Sant’Elmo al Teatrino di Corte di Palazzo Reale e ora al Sannazaro, hanno creato disorientamento. Abbiamo perso diversi abbonati ma speriamo di recuperarli quest’anno con un programma all’insegna della varietà».
E aggiunge il direttore artistico Tommaso Rossi: «La Scarlatti, che l’anno prossimo compirà 100’anni, ha una grandissima tradizione. E’ importante mantenere un livello altissimo ma anche aprirsi a un nuovo pubblico. Ecco perché abbiamo pensato a una stagione aperta. Non solo, le attività collaterali si svolgeranno nel centro storico in modo da coprire diverse zone della città».
E, per gli under 30, una promozione imperdibile: l’abbonamento a 50 euro per l’intero cartellone. Ampio spazio anche ai canali social, sito web rinnovato così come la veste grafica dei manifesti e dei programmi di sala, mentre prosegue la collaborazione con “Il cartellone musicale” di Radio3 che trasmetterà la registrazione di alcuni concerti per aumentare la visibilità che, secondo il presidente, «non deve essere solo locale ma nazionale. Spesso, ciò che interessa a Napoli non interessa a livello nazionale».
«Uno dei fini statutari dell’associazione – precisa de Divitiis – non è tanto la produzione dei concerti ma la diffusione della cultura musicale che inizia con l’educazione dei giovani. Ecco perché porteremo avanti il progetto Musica per le scuole che, inaugurato l’anno scorso, ha coinvolto circa 1500 ragazzi di 10 istituti del territorio regionale». Gli studenti anche quest’anno potranno assistere alle prove aperte e interagire con gli artisti protagonisti dei concerti della stagione.
Molte sono le attività dedicate anche al mondo dell’infanzia. Il progetto di partenza “La musica in mano ai criaturi” ha portato alla formazione di un coro di voci bianche, “Gli angiulilli di Napoli”, in collaborazione con l’istituto Paolo Borsellino. A partire dal 2011 le attività sono confluite nel “Progetto Musica e Società” che quest’anno coinvolgerà anche gli studenti dell’istituto Casanova-Costantinopoli nel quartiere Sanità.

Associazione Alessandro Scarlatti
Piazza dei Martiri, 58 – 80121 Napoli
http://www.associazionescarlatti.it/

Nelle foto, in alto il Trio Gaspard, al centro L’Ensemble Sentieri Selvaggi e un momento della presentazione della stagione 2017/18 al Teatro Sannazaro di Napoli con il presidente Oreste de Divitiis e il direttore artistico Tommaso Rossi