Ancora con le radici ben salde nel cuore di Napoli, la nuova stagione 2015/2016 del teatro Bolivar vuole continuare a trasmettere tutta la cultura del capoluogo partenope, attraverso le tavole del proprio palco. La direzione artistica affidata a M’Barka Ben Taleb, la star tunisina di “Passione” dedica, infatti, una buona percentuale degli spettacoli in cartellone all’essenza della citt  e alla sua tradizione.
Si comincia il 3 e 4 ottobre con “Napule mia 2.0”, un tuffo nel classico attraverso gli occhi della modernit  musicale, ma la stagione offrir  sullo stesso tema musicale anche “Musica… Passione eterna” di Enzo Di Domenico e “Una vita per le tradizioni” di Romeo Barbaro, più incline sulle tinte etnofolk e a “Chi trase e chi esce” di Rino Margiasso e Miriam Artiaco, fortemente legato alle leggende e gli aneddoti di Napoli. Rievocando intramontabili generi, “Ma che rivista” di Cosimo Alberti, insieme ai figli d’arte Maggio, porteranno sul palco del Bolivar il tema della rivista, con gag, scherzi e musiche tipiche del periodo, cos come “Teatro al caffè” con Ivan Boragine e Ciro Esposito, un sensibile omaggio a tutto tondo alla citt  partenopea. Non mancher  anche la grande comicit , come ad esempio con “Prendi il copione e scappa” per la regia di Giovanni Merano in cui le beghe familiari saranno all’ordine del giorno, stesso tema adottato anche da “A chi è figlio?” di Patrizia Puglisi, o ancora “Andy e Norman” di Neil Simon per la regia di Walter Lippa, indimenticabile testo immortale e “Lo sposalizio” e “Il malato immaginario”, entrambe rivisitazioni di Enzo Arciè per ricordare due maestri teatrali dalle differenti nazionalit .
Grande spazio anche per la comicit  napoletana classica, grazie a Alan De Luca che impreziosir  le festivit  natalizie con la sua “Donna pereta for o barcone” tra spettacolo e tombola scostumata, Corrado Taranto di nuovo in scena con il testo originale “Qualcuno ha visto il Papa?” e Giorgio Gori che firmer  la regia di “Appassionatamente comici” in cui si omaggeranno grandi attori del passato.
Da sempre la sala di Materdei offre grande spazio alle arti della musica e del ballo e sar  ancora ben presente questo filo conduttore grazie al trittico di spettacoli di Flora De Caro (il primo con una vena horror, un omaggio alla figura di Tony Manero e addirittura una rivistazione della Divina Commedia), “O fado” di Antonella Maisto, sulle note tipiche della musica tradizionale portoghese, “Ensamble”, un insieme di quattro appuntamenti musicali organizzati da Keith Goodman, “Devotum” di Pino Santoro che si presenta come una commedia-musical, ma anche con un doppio concerto, il 12 e 13 dicembre, di Gianluca Capozzi, uno dei nomi più amati del panorama contemporaneo napoletano.
Ciliegine sulla torta della stagione, due spettacoli più classici “Pinocchio per caso” per la regia di Viviana Miele, che approfondir  in modo molto originale la figura del burattino di Collodi e “Sottozero”, crudo copione di Antonio Mocciola, diretto da Sandro Dionisio, sulle brutalit  della vita carceraria. Una stagione ricca di contenuti e fortemente legata al territorio.

Per saperne di più
www.teatrobolivar.com

Nelle foto, in alto, Mbarka Ben Taleb; in basso, da sinistra, Corrado Taranto e Alan De Luca