J’ai br»l dans tes yeux. Je br»le. Come bruciare negli occhi dell’altro. Atto secondo. La prima parte del progetto è stata presentata alla fine del 2015, in occasione dell’XI Giornata del Contemporaneo di Amaci. Adesso si entra nel vivo della performance alla Casaforte di Valeria Borrelli e Antonio Sacco, nata negli spazi dell’antica litografia Manzoni e De Lucia (1950) gi  chiostro e parte del convento della Trinit  degli Spagnoli (1579), nel cuore dei Quartieri Spagnoli.
Una casa opera aperta, dove i linguaggi artistici si intrecciano nella visione del quotidiano. Creando ponti culturali con il mondo. E’ il caso della sinergia costruita con il collettivo italo-francese Kulturscio’k, fondato dalla danzatrice Ivana Messina e da Alessia Siniscalchi (regista del lavoro), napoletana eclettica che, dopo aver vinto una borsa di studio all’Actors Studio di New York e aver lavorato per quattro anni negli Stati Uniti con i più grandi maestri del teatro classico e con compagnie di teatro sociale, politico e sperimentale, si dedica adesso allo sviluppo di performance di diversa sperimentazione. Il collettivo si alimenta della collaborazione di artisti, musicisti, scrittori, danzatori, attori, fotografi.

Da marted 5 a sabato 9 luglio, dalle 21, nella piazzetta Trinit  degli Spagnoli 4,
va in scena la rappresentazione multidisciplinare in italiano, francese, inglese, ispirata al film Paris, Texas di Wim Wenders partendo dall’opera del regista tedesco, attori e danzatori hanno iniziato una ricerca basata sull’improvvisazione durante una residenza creativa iniziata in una sala prove a Montreuil e proseguita al Goethe Institut di Parigi.

Un lavoro corale, fisico, fatto di danza, musica, scultura e cinematografia che coinvolge dodici interpreti tra danzatori, attori, registi, musicisti e artisti ambientali, pronti a unire le proprie capacit  nella direzione di una drammaturgia condivisa e di una grande opera aperta, circolare, infinita. Corpi senza sosta in movimento che si danno le spalle nel momento del confronto per la paura di “bruciare” negli occhi di lei o di lui. Tutto si gioca nel dialogo tra spazio abitativo e opera, tra interno e esterno, tra attore e spettatore con l’obiettivo drammaturgico di raccontare la relazione tra due persone.
L’evento ha ricevuto il patrocinio del museo di arte contemporanea Madre, ovvero Matronato, che riconosce e promuove progetti in Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

prenotazione obbligatoria da inviare a info@kultursciok.com

In foto, un frammento della performance