E le strane  coppie arrivano al Museo diocesano. Giovedì 16 marzo alle 18 nella chiesa di Donnaregina Nuova di Napoli s’incontrano sul tema “Il mito e il vero” Edgar Allan Poe con i Racconti del grottesco e dell’arabesco e Paul Valery  con Il cimitero marino. Ne parlano due scrittori di oggi, Stefano Benni e Valerio Magrelli .Montaggio cinematografico d’autore e intervento di Valerio Caprara. Coordina, Antonella Cilento.
Edgar Allan Poe: amatyo per le paure più profonde, le incertezze, il perturbante di freudiana memoria, che il maestro della psicanalisi traeva da Hoffmann, che trovano tra le sue pagine una declinazione moderna e americana in dialogo con l’Europa. Del resto, persino nei Simpson le citazioni di Poe abbondano e il cinema lo ha adattato in ogni possibile modo, come ci racconterà Valerio Caprara. Lo amò anche Baudelaire, il poeta dei fiori del male, riconoscendo il lui temi che gli erano senza dubbio cari e anche analogie familiari, biografiche.
Paul Valery, quasi un secolo dopo, ne rimase soggiogato. Da uno dei suoi saggi, non meno brillanti dei racconti o della poesia, Eureka, Valery trasse ispirazione intorno al tema del Mito e della Verità, ridisegnando la creazione e il compito del poeta.
Due vite diverse: Poe morto appena quarantenne, alcolizzato, assillato dal demone del gioco, sposato con una cugina nemmeno quattordicenne, in perenne fuga da sé e dal mondo, ossessionato dalla scrittura e dalla povertà; Valery longevo, nato nel sud della Francia in una famiglia di funzionari, di madre genovese, e a sua volta funzionario pubblico per tutta la vita, in perenne crisi spirituale, la poesia praticata come un segreto, nonostante i prestigiosi riconoscimenti pubblici. Comune fu, però, il loro tormento nell’attesa di un assoluto e nel  mistero della parola.
Su di loro si soffermano Stefano Benni, che a Poe ha dedicato spettacoli e letture, da decenni uno degli autori italiani più seguiti e letti, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo; e Valerio Magrelli, poeta e critico finissimo, accademico, fra le voci contemporanee più raffinate, che a Valery ha dedicato riflessioni e scritti.
In foto, da sinistra, Edgar Alla Poe e Paul Valery
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