Sar  in scena fino al 18 febbraio 2012 “Lucia di Lammermoor”, che è senza dubbio (finora) la migliore produzione di questa stagione lirica del San Carlo.
L’opera fu composta da Donizetti proprio per il Massimo napoletano, dove fu rappresentata per la prima volta nel 1835.
Succede raramente di uscire dal teatro profondamente emozionati è accaduto a tanti spettatori che hanno lasciato la sala e i palchi con un groppo alla gola, colpiti da un allestimento impeccabile e dalle voci straordinarie dei protagonisti.
Da non trascurare la direzione d’orchestra di un musicista serio, esperto e abilissimo come Nello Santi. Qualche contestazione alla regia di Gianni Amelio non è mancata, ma non si può ascrivere a colpa del regista la decisione di essere fedele quanto più possibile al dettato dell’autore.
Del resto, se se ne fosse distaccato, anche questa scelta avrebbe avuto pareri contrari. Quello che conta sono altre cose, come la coerenza dell’impianto, la visione ben definita della regia, la consapevolezza delle scelte.
Belle le scene di Nicola Rubertelli, accurati i costumi di Maurizio Millenotti, indovinate le illuminazioni di Pasquale Mari. “Lucia” non è opera facile, nonostante la straordinaria popolarit  è stata cavallo di battaglia di soprani del calibro di Maria Callas, Renata Scotto, Mariella Devia. Anche i tenori che hanno amato il ruolo del protagonista maschile sono stati tanti tra questi, tuttavia, spiccano i nomi di Schipa, Gigli, Pavarotti e Kraus.

Di chiara matrice romantica, l’opera nasce da un romanzo storico di Walter Scott, profondamente rivisitato dalla sensibilit  ardente del librettista Salvatore Cammarano e del compositore Gaetano Donizetti sulla scena una storia di amore e di morte, di cui regista e musicisti esaltano la drammaticit , l’indissolubile legame che unisce i due cardini della sensibilit  romantica.
La pazzia, l’uxoricidio, la morte di Lucia e il suicidio di Edgardo si succedono con un ritmo serrato, ben assecondato dalle scelte della regia e amplificato dalle magistrali interpretazioni delle prime voci. Entusiasmante la performance di Jessica Pratt nel ruolo di Lucia; da tempo memorabile non si sentiva un Edgardo come Gianluca Terranova, potente, convincente e appassionato. Bravi anche gli altri membri del cast vocale Claudio Sgura (Lord Enrico Ashton), Giacomo Prestia (Raimondo), Gino Nitta (Lord Arthur Bucklaw), Miriam Artiaco (Alisa) e Angelo Casertano (Normanno). www.teatrosancarlo.it

"Lucia" fotografata da Francesco Squeglia