I cromatismi misteriosi e, talvolta, inquietanti, le progressioni suggestive pur nell’impeccabile rigore, le rapide e impervie successioni ascendenti formano una trama musicale complessa, poggiata sulla robusta sapienza contrappuntistica di matrice fiamminga, vivificata da una humanitas profonda, sostenuta da granitiche certezze è il prodigio della musica di Bach, di cui Angela Hewitt ha fornito una magistrale lettura al pubblico dell’Associazione “Scarlatti”.
Più che di lettura potremmo parlare di lezione, tanto è stata limpida l’esecuzione della partita N. 5 in Sol Maggiore Bwv 829 e della Suite inglese N. 6 in re minore Bwv 811. A conferma della fama di migliore interprete bachiana del nostro tempo, ha richiamato alla memoria un altro straordinario interprete di Bach, Wanda Landowska, senza farcela rimpiangere, tuttavia, grazie alla delicatezza con cui incastonava le gemme che formavano quegli autentici diademi che sono le pagine di Bach in programma insegne regali di un’arte austera eppure umana, rigorosa e mai algida. Angela Hewitt, pur essendo senza dubbio una specialista del musicista di Eisenach, non può ritenersi interprete di un solo autore. Il suo repertorio comprende tutta la letteratura per tastiere fino alla musica contemporanea.
A Castel Sant’Elmo ha presentato anche il Sixième ordre dal Secondo libro di “Pieces de clavecin” di Couperin e la Suite in Fa Maggiore Hwv 427 di Hndel. Nel primo Adagio di questa pagina abbiamo potuto ascoltare un esempio luminosissimo di melodia nello stile italiano, alla quale ha fatto da contrappunto la fuga che chiude la Suite in perfetto Stile contrappuntistico, quasi a simboleggiare quella poliedricit  di stili che costituisce la cifra della musica di Hndel.
Perfettamente padrona delle partiture che ha suonato, la Hewitt ha appassionato il pubblico con un concerto che ha esplorato le mille sfumature della tavolozza della letteratura clavicembalistica barocca. Tante le richieste di bis, premiate dall’Andante della II Sonata per violino di Bach trascritto dall’autore. Per finire, la toccata di Pasquini con una nota di umanit  finalmente una nota sbagliata.
Nella foto, Angela Hewitt