Una carrellata di belle voci ha chiuso la triade di eventi dedicati alla lirica previsti nel cartellone della stagione dei concerti. Musica di grande presa, quella delle arie in programma, da Bellini a Verdi, a Cilea, Puccini.

L’inconsueta scelta del cartellone è stata felice ed ha ricevuto ampi consensi del pubblico, che appariva numeroso e partecipe, nonostante le difficolt  incontrate per raggiungere l’Auditorium della Rai, assediato da vetture in sosta selvaggia e da furgoni in fila per accedere alla mostra d’Oltremare, dove si svolgeva in concomitanza un evento di grande richiamo. Ormai non sorprende più che intere zone della citt  siano come abbandonate a s stesse forse il caos era prevedibile e sarebbe bastato un vigile urbano per evitarlo.

Per fortuna, il concerto è stato interessante e piacevole calda e potente la voce di Marianne Cornetti una splendida Lady Macbeth in “La luce Langue” e convincente Santuzza in “Voi lo sapete o mamma”. Efficacissimo il Tonio di Franco Vassallo nell’applauditissimo Prologo di “I Pagliacci”. Di grande eleganza l’interpretazione di “Mentre gonfiarsi l’anima” dal verdiano Macbeth affidato alla voce del basso di Roberto Scandiuzzi. Strepitoso l’ultimo pezzo in programma, “Invano Alvaro ti celasti al mondo” dalla “Forza del destino”, che ha visto in prima linea Franco Vassallo e Salvatore Licitra, impegnati in una interpretazione densa e resa con grande maestria. Bella la prova dell’orchestra, guidata con sicurezza da Antonio Pirolli.

Ottimi gli interventi dei fiati, che hanno sostenuto le voci con impeccabile qualit . Quando l’orchestra del San Carlo cede, solitamente le colpe sono nella bacchetta chi ne voleva la prova…

Nella foto, Antonio Pirolli