Tre pianisti per Telethon la formula ricorda i tre tenori e altri triplici formazioni di successo. Quella messa su dal maggio della musica per uno splendido concerto al Castel Sant’Elmo ha trovato nella improvvisazione il collante ideale per unire personaggi cos lontani tra loro. Cominati è sato enfant prodige e ora è virtuoso acclamato in Italia e all’estero. Campanella è stato virtuoso straordinario, per poi accedere a una sapienza musicale che ne fa un interprete completo, maturo, elegantissimo. Bollani proviene dal pop, dal jazz, unisce a una efficacissima vis comunicativa una musicalit  che sgorga genuina e sincera.
Il concerto iniziato sulle possenti volute della Ciaccona bachiana nella trascrizione di Busoni e su una fantasia di temi dalla Carmen di Bizet di moskowskj eseguite entrambe da Roberto Cominati, ha offerto emozioni potenti grazie a un michele Campanella sempre più intenso e profondo. Il momento culminante sia da un punto di vista musicale sia sotto il profilo spettacolare è stato quello dell’improvvisazione di Bollani.
L’artista si accuccia porta il tempo col piede si stende sulla tastiera si erge si tuffa sui tasti in in tripudio di sonorit  ora soffuse ora potenti. Ne deriva una tavolozza infinita di mille sfumature che ritraggono altrettanti stati dell’animo. Un concerto da ricordare.

Nella foto di Flaviana Frascogna i tre protagonisti della serata da destra, Campanella, Bollani, Cominati