Immaginate di poter viaggiare nel tempo a Napoli, pensando che magari la “macchina del tempo” è stata concepita da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero. Ecco, il nostro sogno è iniziato proprio cos, immaginando di poter creare “qualcosa” capace di emozionare tutti coloro che mettessero piede a Napoli, lasciando alle persone anche un bagaglio culturale oltre che artistico. Ho sempre avuto la passione della scrittura, leggere è stato più di un hobby sin da bambino e, come direttore artistico di NarteA, ho potuto prendere tra le mani la penna e realizzare non solo una mia grande passione, ma qualcosa di utile per appassionare anche il pubblico. Storia e arte sono linfa per Napoli, una terra che potrebbe raccontarsi da sola per il numero di luoghi e personaggi intrisi nella citt . Immaginate nel vostro viaggio di ri-scoperta di incontrare un Munaciello, Maria d’Avalos, Masaniello, Re Nasone e tanti altri personaggi che, normalmente, sono a più sconosciuti.

La nostra volont  è di realizzare ricostruzioni storiche; il mio compito è quello di ricercare da diverse fonti (non Wikipedia o altre fonti poco attendibili) il materiale di studio per riportare alla luce e rendere “onore” ai personaggi e alle storie legate alla nostra amata-odiata Napoli.
La nostra “fortuna” è quella di avere “Napoli e contorni” come palcoscenico per i nostri spettacoli. Una scenografia naturale, oltre a dare colore alle visite, d  un forte senso di ispirazione al sottoscritto. Quando scrivo ho bisogno di respirare il luogo di ambientazione, recandomi anche più volte sul posto. Finora? Abbiamo realizzato eventi ovunque oltre alle strade di Napoli (anche quelle meno battute come Piazza Mercato, Borgo Orefici, Quartieri Spagnoli e vicoli vari), abbiamo portato le nostre iniziative nei vari, celebri Complessi di Napoli e provincia.

La soddisfazione più grande è che oggi succede spesso che siano proprio le location a invitarci per avere uno “spettacolo ad hoc”.
Ci piace inoltre dire che la nostra è una missione; vogliamo far conoscere Napoli ai napoletani e magari in questo modo si innamorano della citt  di appartenenza sentendosi più orgogliosi di esserne figli. Forse è l’unico modo per acquistare un orgoglio identitario tale da rivalutare il territorio e valorizzarlo per quanto meriti. Diciamo che la nostra è una vera e propria responsabilit ; vogliamo fortemente che le verit  storiche vengano a galla. Non c’è un particolare evento a cui sono legato. Sarebbe come chiedere a un pap  a quale figlio vuole più bene. Ho lavorato tanto su tutti gli eventi che abbiamo promosso, studiando parecchio e scrivendo tantissimo.

Non so numericamente quante iniziative realmente abbiamo messo in essere ma penso di essere legato equamente a tutte.
L’unica cosa che posso dire, è che molto probabilmente se avessi tempo riscriverei tutti quegli spettacoli ormai considerati “datati”. Tra le novit  NarteA non anticipiamo mai nulla per i nostri lavori siamo scaramantici e molto pignoli. Abbiamo una costumista, Antonietta Rendina, con la quale ci interfacciamo continuamente e la nostra bibliografia, oltre a contare libri di storia anche molto antichi, può vantare anche libri di moda dal X secolo ai giorni nostri.

* direttore artistico NarteA

Nella foto, una panoramica del Museo Cappella Sansevero, tra le location delle visite teatralizzate messe in scena da NarteA