Grazie a un comitato scientifico composto da Laura Bufano, Michele Cennamo, Enzo De Simone, Fiorella Franchini, Carlo Iandolo, Franco Lista, Germana Militerni, Luigi Rispoli, Rosario Ruggiero, Antonio Sticco Sergio Zazzera e sotto la direzione di Umberto Franzese, nasce l’idea di regalare ai lettori appassionati della Napoli antica e moderna, una collana di tascabili, a cura delle Edizioni Savarese.
Il primo tascabile , dal titolo ” Feste e Festicciolle “, oltre alla ricostruzione storica è ricco di vere e proprie curiosit . La sua lettura , anche se attraverso un testo breve, mette a contatto con usi e costumi di un certo periodo storico, e cos sembra di vedere e di vivere la Napoli di quei tempi. Le espressioni più antiche del folklore napoletano sono e restano le feste tradizionali collegate a un evento religioso, ma le cui radici si perdono spesso nella notte dei tempi in riti di matrice pagana, come quella marinara di ” San Giuanne a mmare “.
Nella notte tra il 23 e il 24 giugno (festivit  di San Giovanni ) gruppi di napoletani, uomini e donne, completamente nudi, cantavano e danzavano nelle acque antistanti l’antica chiesa eponima, prima di immergersi nei flutti e non prima di essersi scatenati in riti copulatori.La rievocazione scritta delle feste significa trasmettere una parte della cultura partenopea e campana a quelle generazioni che non ne hanno mai sentito parlare, talune feste interessano prevalentemente dei quartieri, mentre altre sono particolarmente sentite in provincia.
Il popolo napoletano ha una vocazione festaiola che durante il periodo borbonico ebbe momenti di pura esaltazione anche grazie alla politica perseguita dai sovrani, di quel periodo la” Nzegna ” festa alla quale prendevano parte i sovrani stessi. Sempre durante gli anni del potere borbonico , per la festa della Madonna del Carmine, i sovrani offrivano una cifra cospicua per acquistare polvere da sparo per il famoso incendio del campanile di Fra’ Nuvolo; ora la festa si svolge unicamente con fondi raccolti dai fedeli. Il tascabile ” Feste e Festicciolle ” è stato organizzato seguendo il calendario romano, in modo da poter essere consultato per la partecipazione vera e propria alle feste che permangono.
Il calendario dei festeggiamenti è quanto mai ampio e articolato e comincia con il mese di gennaio per raggiungere l’acme in primavera ed in estate. Altre feste vengono raccontate in questo volumetto, oltre a quelle gi  citate ci sono notizie su A festa d’a Madonna e ll’Arco, e Montevergine, d’ o Munacone, Piererotta, S.Gennaro e una citazione che riguarda le festicciolle , ci quelle minori. Il comune denominatore di esse, oltre al puro divertimento, è il desiderio di dimenticare le preoccupazioni quotidiane e illudersi di un domani migliore. Alla luce di questo aspetto, che ne dite ne abbiamo ancora bisogno di “Feste e Festicciolle”?

In foto, la copertina del libro