L’avvocato Marotta ha lasciato nella città un segno che non si può cancellare. Lo sottolineava, in vita, il filosofo Hans Georg Gadamer, papà dell’Ermeneutica, ospite quasi fisso dell’Istituto italiano per gli studi  filosofci come docente. E lo dimostrano i fatti, a tre mesi dalla sua scomparsa. Napoli lanciata nell’orbita culturale internazionale, deve  guardare avanti.
Giornata intensa ieri  che gli ha reso omaggio, tra via Monte di Dio e Scampia, all’Auditorium De André nel giorno in  cui Gerardo avrebbe compiuto 90 anni. Nel quartiere dove il figlio Massimiliano ha presentato la prossima scuola  di Filosofia in quell’area difficile, dove però la cultura può essere base del riscatto e del futuro.
Venerdì 28, alle 20, in programma col penisro rivolto alla sua  fede filosofica anche la serata “Ma dai sentieri non si torna indietro”(come recita un verso di Rocco Scotellaro) al Centro Congressi di Via Partenope 36.
L’evento è organizzato dall’’Università di Napoli “Federico II”, con il Centro di Ateneo SOFTel e il patrocinio della Fondazione Premio Napoli e dell’Associazione lucana G. Fortunato. Non sarà  solo la rievocazione di un percorso d’impegno civile,  ma  verranno anche  mostrati spezzoni di vita del’avvocato attraverso la proezione di un filmato  realizzato grazie al materiale dell’archivio Rai.
Dopo i saluti del presidente Softel, Verolino , e del sindaco de Magistirs,  di lui e della tradizione culturale che ha rinnovato, parleranno, tra gli altri, Rossella Bonito Oliva, dell’Orientale di Napolio, l’ex presidente della Corte Costituzionale, Paolo Casavola, il rettore del Suor Orsola, Luciano D’Alessandro e l’assessore comunale alla cultura Nino Daniele e il presidente del Premio Napoli Domenico Ciruzzi. Accompagneranno la manifestazione reading degli attori Antonella Stefanucci e Riccardo Zinna, insieme a un intervento musicale di Marco Francini.
In foto, l’avvocato Marotta con i suoi libri ancora in cerca di dimora