La Cappella Sansevero è di propriet  privata. Appartiene, ed è sempre appartenuta, agli eredi dei principi di Sangro di Sansevero. Il cognome di Sangro è andato perduto in quanto l’ultima di Sangro di Sansevero era una donna, Teresa, che si sposò con un principe d’Aquino di Caramanico. Pertanto il titolo di “principi di Sansevero” è passato alla famiglia d’Aquino.
La comunione dei proprietari del complesso monumentale è presieduta da Alessandro d’Aquino, principe di Caramanico e di Sansevero, e da Carmine Masucci. Attualmente i gruppi familiari comproprietari della Cappella Sansevero portano i cognomi di Rutoli, Masucci, d’Aquino, Cecaro, Contorno, Fangel.
Nel 1996, i proprietari hanno costituito una societ  per la gestione delle attivit  museali, la Museo Cappella Sansevero Srl. Il presidente della societ  e del consiglio di amministrazione è attualmente Fabrizio Masucci. Gli altri membri del consiglio di amministrazione sono Giuseppe d’Aquino di Caramanico, Paolo Giugliano, Fiammetta Rutoli, Maria Alessandra Masucci.
N la comunione dei proprietari n la Museo Cappella Sansevero Srl ricevono contributi pubblici per la conservazione e la gestione del complesso monumentale. La Cappella Sansevero si sostiene esclusivamente grazie agli ingressi dei visitatori.

Nella foto, Macchina anatomica, donna, part. (Giuseppe Salerno, 1763-64)
Foto di Massimo Velo