Novità al Museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli, ilCartastorie in via dei Tribunali, 214. Dal 10 marzo i visitatori, con l’acquisto del biglietto di ingresso, potranno entrare anche nella sala interattiva ribattezzata “Angolo Cuomo” (foto), che prende il nome dal palazzo che la ospita (Palazzo Cuomo), lungo le scale progettate da Ferdinando Sanfelice. La sala, nella quale già si narrano la storia di Angelo Carasale e del Teatro San Carlo, si arricchisce di tre nuovi contenuti multimediali realizzati in questi mesi dal museo stesso e tratti dai documenti custoditi nell’Archivio Storico del Banco di Napoli.
Palazzo Cuomo (da cui prende il nome la nuova sala) fu annesso a Palazzo Ricca (antica sede del Banco dei Poveri e attualmente sede della Fondazione Banco di Napoli, dell’Archivio e del suo museo) nel 1787, quando la mole delle scritture degli antichi banchi pubblici napoletani si fece troppo grande per essere contenuta in un unico edificio.
La prima delle nuove storie è dedicata alla Pala Radolovich, commissionata a Caravggio ma mai ritrovata (o forse mai realizzata), rielaborata artisticamente sulla base di una dettagliata causale di pagamento del 1606, unica traccia finora rinvenuta.
La seconda riguarda la rivoluzione napoletana dal punto di vista di Vincenzo d’Andrea, uno dei maggiori protagonisti della rivolta del 1647 e della successiva Serenissima Repubblica Napoletana: un’immersione nella breve epopea di Tommaso d’Amalfi, detto Masaniello,  pescivendolo di Vico Rotto al Mercato.
Infine,Scavando tra le carte”: Rocco Gioacchino Alcubierre  narra le vicende che, nel 1738, lo portarono a rinvenire i resti dell’antica Ercolano. La sua voce invita a ripercorrere i momenti fondamentali di quella che fu l’età ‘eroica’ dell’archeologica borbonica.
Per saperne di più
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