Il talento creativo cresce e si sviluppa tra le braccia di Partenope. Ma, spesso, a un’ondata di artisti (giovani e meno giovani) non si fa fronte con un adeguato numero di spazi dove fare esplodere a pieno tanta creativit  e talento.

Ed è gettando un occhio oltralpe che Napoli guarda ai cugini “bianco rosso e blu”. Parigi, legame indissolubile per una citt  (Napoli) che anche nel dialetto porta strascichi della cultura francese. L’occhio cade sui colori che invadono le tavole degli artisti a Montmartre. Sguardo collinare privilegiato in direzione della capitale. Ma pur non salendo in collina, pur non guardando ai tetti, Napoli può regalarsi un momento “alla francese”. Anche per un solo giorno.

Ed è cos che la collina diventa piazza (dei Martiri) e i tetti mare. “Chiaia come Montmartre”, l’idea di Paolo Caputo, presidente dell’associazione “Gioco e Strategia”, che un mese fa (il 6 gennaio di quest’anno) portava tra piazzetta Santa Caterina, piazza dei Martiri e via Calabritto, autori affermati come i fumettisti Enzo Troiano (peraltro stimatissimo in Francia) e i gemelli “texiani” Raul e Gianluca Cestaro (in forza alla Bonelli) o il “pittore del mare”, Aldo Zanetti (che l’ 8 giugno 2010 sveler  le sue nuove opere in una mostra al Maschio Angioino). Accanto a loro, giovani fumettisti e pittori amatoriali (coordinati dal presidente dell’associazione Borgo Sant’Eligio, Enzo Falcone) che, sfidando la pioggia dell’Epifania, hanno invaso Chiaia con i loro colori e il loro talento. Mentre intorno sfilavano i cosplayer napoletani. Portatori della cultura giapponese del cosplay (l’arte di travestirsi da eroe dei fumetti o del cinema), che a Napoli sta diffondendosi sempre più a macchia d’olio.

Forte di quest’esperienza, Caputo è pronto a ripeterla a breve. “Riprenderemo l’evento “Chiaia come Montmartre” in occasione del Maggio dei monumenti” anticipa e aggiunge: “Intanto, approfitteremo delle domeniche ecologiche per dare il via a “Scugnizzi street soccer”, con cui trasformeremo le piazze in aree-gioco, da tavola, di societ  e per tirare calci a un pallone”. Si comincer  con Chiaia e Vomero, per poi “estendersi al resto delle municipalit “.

Un occasione per diffondere la passione per un gioco pulito, divertente, d’aggregazione. E per prepararsi all’evento in programma per giugno, “Giocando sotto le stelle” che, anticipa Paolo Caputo, “sar  la più grande convention ludica del sud Italia”.

In alto e nella prima foto a sinistra, artisti in piazza fotografati da Nando Calabrese. In basso, dal centro, due momenti della manifestazione fotografati da Maria Volpe Prignano