Ecuba, seconda moglie di Priamo re di Troia, nota per aver partorito cinquanta figli secondo Euripide, è l’ispiratrice dell’opera lirica in tre atti di Nicola Manfroce su libretto di Jean B. G. de Milcent tradotto in italiano da Giovanni Schmidt e portata in scena al Teatro San Carlo nel 1812 il 13 dicembre un anno prima della morte di Manfroce a 23 anni. Laura Angiulli ripropone la tragedia ” Ecuba – festa di nozze” in cui si narra il matrimonio di Achille con la giovane Polissena, figlia di Ecuba, il giorno della morte di Ettore. Matrimonio che suscita l’ira degli dei e la loro decisione di eliminare Troia e la stirpe dei Dardanidi. Gli dei con i loro difetti e pregi simili agli umani partecipavano attivamente alla vita dei loro fedeli adoratori.
In scena alcuni attori della sua opera recente “Il mercante di Venezia”.
Nella zona archeologica sottostante a San Lorenzo, basilica frequentata da Boccaccio ospite della regina Giovanna figlia di Roberto d’Angiò per incontrarsi con la nobile amabile Fiammetta quando non era impegnato alla scrittura del Decamerone, si ritrovano tre stati della Neapolis, greca romana bizantina, e qui incontreremo la cultura greca con Giovanni Battaglia, Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Stefano Jotti, Antonio Marfella e la Chiara Vitiello. Con loro le voci liriche di Maria Teresa Polese e Clementina Regina sotto la direzione di Daniela del Monaco.
Gli scavi, iniziati prima del 1970, saranno illuminati da Cesare Accetta. L’archeologia che funge da scenografia, il passato che ridiventa vivo e presente, la bravura della regia e degli attori, la storia di una donna regina e di una citt , cerniera culturale e commerciale tra Oriente e Occidente tragicamente distrutta per ben sette volte, fanno ben sperare in uno spettacolo raffinatamente colto e piacevole.

Per chi conosce poco Napoli ed è giunto da pochi giorni da Bolzano va detto che la Basilica si trova in pazza San Gaetano su via Tribunali al n 316.

Lo spettacolo, incluso nel Forum delle Culture, va in scena il 3 e 4 dicembre alle ore 20.

Ingresso libero su prenotazione obbligatoria. Per saperne di più
081.425037-081.415935
galleria.toledo@iol.it

www.forumculture.org/event.cfm?id=1090

In foto, un angolo degli scavi di San Lorenzo