Realizzare un programma di attivazione dei “lavori di strada” intesi come occasione offerta alle persone a rischio di ribaltare i loro destini gi  segnati, aiutandoli a scoprire le proprie passioni, i propri interessi e a coltivarli trasformandoli in opportunit  di lavoro. E’ questo l’obiettivo del rapporto di collaborazione tra palazzo san Giacomo e Gaetano Di Vaio (foto), regista, attore e produttore indipendente.
L’amministrazione comunale di Napoli vuole confermare, con questo atto, l’attenzione verso i quartieri più difficili e a rischio della citt , dimostrando un impegno forte contro ogni forma di ingiustizia e riservando un ruolo strategico e centrale alle politiche giovanili e del lavoro.
Lo far  attraverso la figura di un ex pusher di Scampia, “macchiatosi” di mille mestieri per sbarcare il lunario, che oggi si è voluto riscattare con la produzione di cultura, accreditandosi con il suo cinema indipendente e coraggioso verso i maggiori festival nazionali e internazionali, raccogliendo importanti premi e riconoscimenti. Attivit  che ha come protagonisti i giovani delle periferie, sospesi tra criminalit  e il diritto negato a una vita normale, ma mossi da spinte sempre più forti di reazione e di riscatto, che decidono di reagire al pregiudizio che li accompagna.
«L’idea è semplicemente quella di regolarizzare quelle attivit  che è possibile riportare nei confini della legalit . Questo progetto esternato dal sindaco nasce sulla base di un lavoro che avevo fatto in un docufilm dove raccontavo una interdizione perpetua, quella sociale oltre che quella giudiziaria», afferma Gaetano Di Vaio.
Questo tipo di iniziativa non è rivolta ai minori a rischio, ma alla citt , ai giovani, da Scampia a Posillipo al Vomero. Chiunque ha delle piccole idee che vuole realizzare, con gli assessorati competenti, avr  a disposizione uno sportello appositamente dedicato che facilita e sburocratizza questa interlocuzione.
«Da tempo abbiamo un dialogo e una collaborazione di fatto con Gaetano- spiega il sindaco di Napoli Luigi de Magistris- Adesso è un passaggio importante. Un uomo che nella vita ha sbagliato ed oggi fa della cultura la sua arma di riscatto, io credo bisogna dargli l’opportunit  di collaborare con una istituzione che sta puntando proprio sulla cultura in particolare e sulla legalit , quella vera, per riscattare una comunit  piena di passione e di umanit  come quella di Napoli. L’obiettivo è quello, vista la vita di Gaetano, la sua storia personale, la produzione cinematografica, la sua narrazione, che attraverso la vita di strada si possa tendere una mano alle tante persone che per strada sono “abusivi” ma che non sono illegali, nel senso che potrebbero essere inseriti in un circuito di legalit , perch ci sono dei mestieri di strada che non potrebbero mai essere legalizzati. Ci sono tanti altri lavori di strada nei confronti dei quali, invece, si può attivare un percorso di legalit ».
Nelle intenzioni del primo cittadino di Napoli la strada, che nell’immaginario collettivo è luogo di trasgressione e devianza, diventa opportunit  di socializzazione, aggregazione, nonch di percorsi riabilitativi e di lavoro, la strada come laboratorio di idee e progetti mirati a promuovere nuovi stili di vita, prevenendo il disadattamento e i comportamenti devianti e contenendo l’emarginazione e il disagio.