La manifestazione Maschere del teatro italiano ha vissuto la tredicesima edizione 2016, anche quest’anno, al Teatro Mercadante di Napoli alla presenza di personaggi della cultura, politica, spettacolo, provenienti da altre citt . In una data storica per la nostra nazione. Ricorda l’8 settembre del 1943, giornata in cui il popolo festeggiò la fine della monarchia e del fascismo, stolti e assassini, di un ventennio vissuto nella dittatura, miseria, di illustri della cultura uccisi, in carcere, al confino, in esilio, di guerre per illudere di vivere in un Impero fatto di povert .

La gioia della fine della guerra dura poche ore.
Napoli, gi  l’11, è testimone della fucilazione di 11 carabinieri in via De Pretis, di un marinaio sulle scale dell’Universit  Federico II dinanzi ad una folla costretta ad applaudire dai tedeschi. La citt , bombardata da inglesi e americani, vive per anni giorno e notte nei rifugi, ridotta in macerie monumenti e palazzi, si ribella all’occupazione tedesca nelle Quattro Giornate di fine settembre con la partecipazione di migliaia di donne, minori, uomini non solo napoletani. Napoli, prima citt  in Europa, combattendo con poche armi, caccia nella mattinata del 1 ottobre il grande esercito tedesco.

Napoli, patria del teatro come Atene, capitale mondiale della cultura,
insofferente a ogni dittatura, è la sede naturale per festeggiare chi fa arte. In un teatro l’Italia appare unita.
In giugno, sul palco del Mercadante, una giuria di esperti compila le terne dei probabili vincitori, dinanzi al pubblico in sala, che sono stati poi premiati da una giuria popolare.

Le terne finaliste del Premio con in neretto i vincitori
Migliore regia
Filippo Dini, per Ivanov; Piero Maccarinelli, L’Esposizione Universale; Massimo Popolizio, Il prezzo
Migliore spettacolo di prosa
Morte di Danton, regia Mario Martone; Orestea regia di Luca De Fusco; Sei personaggi in cerca d’autore, regia Gabriele Lavia
Migliore attore protagonista
Massimiliano Gallo, La signorina Giulia; Paolo Borbon, Morte di Danton; Mariano Rigillo, Lear. La storia
Migliore attrice protagonista
Gaia Aprea, Orestea Eumenidi; Anna Foglietta, La pazza della porta accanto; Pamela Villoresi, Il mondo non mi deve nulla
Migliore attore non protagonista
Fulvio Cauteruccio, Porcile; Maurizio Lombardi, The Pride; Umberto Orsini, Il prezzo
Migliore attrice non protagonista
Paola Quattrini, Tempeste solari; Alvia Reale, Il prezzo; Anna Teresa Rossini, Lear. La storia
Migliore attore/attrice emergente
Roberto Cacciopoli, China Doll; Giulio Forges Davanzati, Weekend; Federica Sandrini, Signorina Else
Migliore interprete di monologo
Luca Barbareschi, Cercando segnali d’amore nell’universo; Fabrizio Gifuni, Lo straniero;
Milvia Marigliano, Ombretta Calco
Migliore scenografia
Maurizio Balò, Orestea; Antonio Panzuto, Il deserto dei tartari; Sergio Tramonti, La dodicesima notte
Migliori costumi
Zaira De Vincentis, Orestea; Ursula Patzak, Morte di Danton; Andrea Viotti, Sei personaggi in cerca d’autore

Migliori luci
Cesare Accetta, Dalla parte di Zeno; Pasquale Mari, Morte di Danton; Salvatore Palladino, Arancia meccanica
Migliori musiche
Ran Bagno, Orestea; Andrea Liberovici, Macbeth Remix; Morgan, Arancia meccanica
Novit  italiana
Ruggero Cappuccio, Spaccanapoli Times; Fausto Paravidino, I vicini; Valeria Parrella, Euridice e Orfeo.
A Glauco Mauri il Premio Speciale del Presidente della Giuria. Al Soprintendente di Pompei Massimo Osanna il Premio alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo.
Tullio Solenghi, presentatore della manifestazione, ha ricordato alcuni della nostra scena recentemente scomparsi Anna Marchesini, Luca De Filippo, Paolo Poli, Giorgio Albertazzi, Virgilio Zernitz, Marina Malfatti, Carlo D’Angiò.

Nelle foto, una scena dell’"Orestea" messa in scena da Luca De Fusco, Sanfrini e Foglietta, le due attrici premiate