L’arte contemporanea made in Italy attraversa  gli Stati Uniti, coast to coast. Dalla California alla Florida. E’ stato un debutto scoppiettante quello dei nostri artisti, nell’ultimo weekend dei questo caldo agosto, che da sabato scorso espongono le loro opere al  Museum of Art and History di Lancaster (Moah, diretto da Andy Campognone) fino al 22 ottobre, nella mostra “Estate italiana”. Vernissage accolto con  grande  attenzione dalla stampa locale per l’evento curato da Art 1307, realtà culturale fondata a Napoli nel 2007 da Cinthya e Renato Penna, testimonianza  che  di arte si può  vivere, ma senza di lei si spengono sentimenti e  emozioni.
Puntando sul talento degli autori proposti, con particolare attenzione ai giovani emergenti l’istituzione culturale partenopea nel tempo si è imposta all’attenzione  nazionale e internazionale con esposizioni interessanti, fuori del ” solito sistema artistico”. Partendo dalla suggestiva Villa di Donato, nel cuore antico di partenope. Confermandosi ancora una volta “luogo itinerante della creatività” con questa nuova esposizione californiana  (lLos Angeles è una delle sedi abituali degli eventi organizzati,  ma anche la Francia) che  propone sette protagonisti, da Nord a Sud. Eccoli: Marco Casentini, Max Coppeta, Nicola Evangelisti, Carlo Marcucci, Antonella Masetti, Alex Pinna e Carla Viparelli.
Due i campani, la napoletana Viparelli e il salernitano Max Coppeta (è nata Sarno). Carla, artista dal pensiero forte, con una laurea in filosofia alle spalle, due domicili (uno napoletano e l’altro marateota),  uno sguardo profondo nella dimensione esoterica dell’universo, in questa trasferta americana si concentra sul movimento. Partendo dal disegno e tuffandosi nella tecnologia: grazie al proprio computer lo anima con la più antica tecnica che tanta parte ha avuto nella produzione dei fumetti e dei film animati realizzati negli Usa.
Classe 1980, Coppeta si sofferma sugli effetti ottico/visivi creati dalla luce  quando brilla da su superfici specchianti come il vetro o il PVC. E ancora dal Sud proviene Antonella Masetti Lucarella, tarantina che però ha messo radici a Milano. Nel cosmo della sua  pittura   un fil rouge tradizionale, che va dai leonardeschi sfondi paesaggistici appena abbozzati ,fino ai volumi dei corpi che alludono più che alla potenza della massa corporea di un Michelangelo, al sofisticato intellettualismo di un Piero della Francesca o di un Bronzino.
Bolognese, invece, Evangelisti (generazione 1972) impegnato una ricerca artistica sperimentale che elegge  la luce prima attrice, dall’installazione al light-box, dalla fotografia al video. Italiano di nascita, ma statunitense di adozione, Marcucci,  che trasforma la sua duplice identità in segno di ricopnoscimento artistico, bilanciando le due culture che gli appartengono in una armonica integrazione.
E ancora due liguri, Casentini (La Spezia) e Pinna (Imperia). Pittore, il primo, ispirato dal paesaggio urbano, scultore (meditativo) il secondo, con un occhio al minimalismo delle figure di Giacometti, liberate però da loro accento tragico, seppure simbolo della condizione umana.
Spiega la curatrice: «
Estate Italiana: sembra il titolo di un film e la memoria corre ineluttabilmente a “Vacanze Romane” dove in una primavera dei mitici anni’50 Gregory Peck e Audrey Hepburn scorazzavano per una Roma calda, accogliente e sognante a bordo della altrettanto mitica Vespa. La mente ritorna al concetto di “godersi la vita” che tutto il mondo ci invidia, magistralemente rappresentato, ad esempio, dal bagno nella Fontana di Trevi di una stupenda Anita Ekberg sotto lo sguardo incredulo e rapito di Mastroianni nella “Dolce Vita” di Fellini. Uno stile di vita che, sebbene i tempi siano cambiati, continua ad affascinare l’America e non solo. È il mito dell’Italia che insieme ai Michelangelo, ai Leonardo, alle rovine di Pompei, ai Raffaello continua a vivere nell’immaginario collettivo mondiale».
Ma sarà anche un autunno italiano negli Usa. A settembre (dal 17) il Miami-Dade Public Library System ospiterà la mostra di segnalibri “Un Eco per tutti”, ideata  da Clorinda Irace (che ne è anche curatrice) e Tony Stefanucci. Una manifestazione che è  partita dal Museo archeologico nazionale di Napoli nel 2016 e  che  ha fatto tappa anche al Museo di arte moderna di Pescara. A Miami arriverà in una versione arricchita da  nuovi lavori ispirati dall’opera di Umberto Eco e vi resterà fino al  dicembre 2017. Sotto il segno dell’associazione TempoLibero che l’ha promossa, dimostrando che la volontà dei privati è più forte di qualsiasi ostacolo.

Museo di pescara | ilmondodisuk.com
Nello scatto di Nando Calabrese, qui sopra, i segnalibri dedicati a Umberto Eco, esposti al Museo di arte moderna di Pescara. In alto, vernissage di “Estate italiana”, foto di gruppo

Per saperne di più
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