Figure esili ed eleganti avvolte in atmosfere liquefatte, lo scenario poetico di una mostra anotologica, quella di Maria Racana, che omaggia la donna e il suo cammino verso un’accreditata dignit  individuale. La mostra è aperta fino al 28 novembre, nella Sala delle terrazze di Castel dell’Ovo a Napoli.

Le opere sono disposte seguendo un percorso artistico dispiegato nel tempo raccogliendo le opere degli anni 70, dove l’urgenza di un cambiamento sociale era stringente fino a quelle attuali che guardano la realt  nella sintesi storica del tempo che corre o si riposa stratificandosi. Dal Cappello magico del suo istinto creativo escono fuori queste esili figure, discrete ed essenziali come la materia che le qualifica, un olio velato che bagna di luce tenue la trama della tela.

Una forza implosiva appena traspare nelle donnine diafane dalle fisionomie al “sapor di pastello”, chiuse nelle segrete dei loro palazzi a guardare con brama e speranza il variegato mondo pulsante al di l  delle placide mura domestiche. La forza diventa determinazione e consapevolezza nel dipinti successivi, dove la figura femminile si mette in gioco e affronta il mondo nella sua complessit  di esperienza da vivere fino a esplodere in una esuberante spirale di eventi che convolano alla conquista di dignit  e libert  individuale nei confronti di un mondo, quello occidentale, finalmente evoluto.

“Le sue tela hanno un racconto animato, popolato di figure al femminile, che con un’esserci caparbiamente costante salgono su linee a spiegare il loro percorso di libert “. In “Donna tra le stelle nello spazio” la donna, graffio di luce nell’infinito cielo stellato, aspira avveniristicamente alla conquista dello spazio, fisico e metafisico.

Altre opere indagano sulla percezione del tempo come sintesi di eventi accaduti e situazioni al di l  da venire, in una dimensione di simultaneit  contemporanea che connota le sue creaturine di quella “singolare levit  che le sospinge verso l’orizzonte”..

In foto, alcune opere dell’artista

Orari: da luned a sabato 10/14; domenica: 10/13