Inaugurato in piena Belle poque, nel 1890, fu il primo e più importante Caf-chantant italiano. Il 15 di novembre inaugura il Salone Margherita nella Galleria Umberto I Napoli, grazie a un’idea dei fratelli Marino di Napoli. Era l’epoca del Moulin Rouge e delle Folies-Bergère a Parigi.
Il salone Margherita apre i battenti alla presenza di principesse, contesse, presente anche Matilde Serao e tutta la crme cittadina. Da quella data, lo spazio artistico entra nella storia. Fu il primo in Italia che portò in scena ballerine del can can.
Importanti e famosi artisti iniziarono la loro carriera proprio nei caffè-concerto e furono tante le bellissime donne che calcarono il palco del Salone Margherita. Accanto a star internazionali, stelle nostrane come Maria Campi, inventrice della “mossa”.
E, con lei, tante altre sciantose, che”infrancesavano” i loro nomi d’arte. Ne scriveremo in questa rubrica intitolata “Le indimenticabili dimenticate.”

Una “indimenticabile dimenticata ” che ha calcato il palcoscenico dello storico Salone Margherita (Napoli) è stata”la bella Otero”, divina spagnola. Faceva le sue entrate in scena con abiti sontuosi e gioielli che ne mettevano in risalto le forme a sostegno della sua fama di donna conturbante, eterea, fatale. Ammaliando il pubblico. Il costume che più fece scalpore, aumentando ancora di più la sua popolarit , fu quello con gemme preziose incollate sul seno.
MAI RICONOSCIUTA DAL PADRE

Nome d’arte di Agustina Carolina Otero Iglesias, il padre non volle mai riconoscerla come figlia. Nacque a Ponte de Valga Galizia in Spagna, il 4 novembre del 1868 da una famiglia cos indigente che fu costretta a trasferirsi a Santiago de Compostela. La piccola Agustina iniziò a lavorare come domestica, ma un tragico evento segnò per sempre la sua vita. A soli dieci anni sub un violenza carnale che la rese sterile. E per amore, adolescente, scappò da casa insieme al suo ragazzo e compagno di danza fugg di notte per andare a ballare in un locale.
IL GRAN SALTO A PARIGI

Il proprietario di quel salone rimase affascinato, all’istante, dalle movenze della giovane fino al punto di offrirle un contratto come cantante e soubrette a Lisbona. Debuttò nel cabaret nel 1888 a Barcellona, trasferendosi subito dopo in Francia, dapprima a Marsiglia, e poi a Parigi dove divenne una stella delle Folies Bergère. In breve tempo, si trasformo in regina danzatrice di quella che veniva definita allora la capitale culturale d’Occidente.
Da quel momento fu una star di fama planetaria, la più ricercata.

INNAMORATI PAZZI

Anche lei come Lina Cavalieri, amò molti uomini potenti e in vista dell’epoca. La passione che nutrivano gli uomini per lei era indecifrabile. Secondo quanto raccontato nelle sue memorie, durante una tourne in Russia, dovette fuggire attraverso una minuscola finestra della stanza dove era stata rinchiusa dal Granduca Nicola, innamorato pazzo della ballerina. La caduta sul suolo innevato a schiena nuda, a una temperatura di 20 gradi sotto zero, le causò una polmonite che la tenne a letto tre mesi, nel palazzo del principe Pedro. Molti altri candidati amanti si suicidarono per il grande amore o dilapidarono intere fortune per conquistarla. Tra loro, l’imperatore Guglielmo II, il barone de Ollstreder, il politico Aristide Briand e Edoardo VII d’Inghilterra, nonch lo scrittore Gabriele D’Annunzio.
DIVA AL CINEMA
Fu anche una delle prime donne della cinematografia dell’epoca. Nell’agosto 1898, a San Pietroburgo, l’operatore cinematografico francese Flix Mesguich (che lavorava per la compagnia dei Fratelli Lumière) filmò uno spezzone di un minuto che mostrava un numero di danza della Otero (sulle note del "Valse Brillante"), facendo di lei probabilmente “la prima stella della storia del cinema”. Nel filmato compariva anche un ufficiale dell’esercito zarista e, quando venne proiettato al music-hall Aquarium, lo scandalo fu tale che Mesguich venne espulso dalla Russia.
FUOCHI D’ARTIFICIO A POSILLIPO
Nel 1890 fu protagonista di una trionfale tourne negli Stati Uniti. Più tardi, 1902, a 34 anni, approdò a Napoli. Al Salone Margherita la portò il principe Caracciolo di Castagneto che per la grande serata le fece trovare il locale pieno dei suoi amici. E dal cuore di Napoli si spostarono a Posillipo per uno spettacolo indimenticabile fuochi d’artificio solo per lei come alla festa di Piedigrotta.
POVERA E SOLA
Ma alla fine della prima guerra mondiale, si ritirò nel privato. Acquistò una sontuosa abitazione per un cifra pari a circa 15 milioni di dollari. L’attrice aveva accumulato negli anni, una cospicua fortuna spiccavano tra i suoi tesori, preziosissimi gioielli, come il collier dell’ex imperatrice Eugenia, spettacolari orecchini dell’imperatrice d’Austria, una collana di diamanti, che era appartenuta a Maria Antonietta, tutti donidi ammiratori estasiati dal suo fascino e dalla sua selvaggia bellezza. Un patrimonio immenso che c            6                 è« «onsumò anche al casinò di Montecarlo. Mor nel 1965 in solitudine e miseria, quasi vicino al traguardo dei cent’anni. Lei, La Belle Otero, che aveva incatenato i cuori del pianetaTerra, si spense Nizza, nel grigiore dell’oblio. Lontana da quel mondo che l’aveva osannata.

Nelle foto, immagini della donna che sedusse i potenti della Terra