Tre pittori filosofi poeti con segni e colori del Rinascimento in “una Mostra impossibile” con le loro opere riprodotte con tecnica digitale nelle sale del convento di San Domenico Maggiore (via San Domenico maggiore,18- Napoli) fino al 21 aprile a cura di Renato Parascandolo.
una mostra di pittura come diario del pensiero dei tre nella vertiginosa evoluzione di circa un secolo. Leonardo (Archiano presso Vinci 15.4.1452-Cloux 2.5.1519) è l’ambientalista contemporaneo. la bellezza della Natura che lo attrae e le figure assorte la rendono più viva (v. la “Leda” nuda nella natura rigogliosa, le quattro versioni della “Vergine delle rocce”(due con i De Predis), la Vergine il Bimbo e S. Anna, le due giovanili “Annunciazione”, “l’Adorazione dei Magi”, le Madonne senza aureola, Cecilia con l’ermellino).
Nelle “Annunciazione” le due donne, Maria e Angelo, austere e regali, parlano con gli occhi e con le mani.
Sensibile al fascino femminile, ritrae con minuziosit  anche nelle acconciature le giovanissime nobili dotate di grazia con sguardo pudico luminoso e verginale. “La Gioconda” è avvolta nel mistero. Molte “Monna Vanna nuda” sono imitazioni gi  ai suoi tempi. Carlo I, re d’Inghilterra, desideroso di avere la Gioconda, chiede la mano di Enrichetta di Francia e il dipinto. Incerta è l’interpretazione.certamente un omaggio alla Donna. Il pensiero del suo tempo poneva l’uomo al centro dell’Universo. Dotato di ingegno proiettato verso il futuro, pone la Donna, austera immobile priva di alcun gioiello con un sorrisetto inquietante e occhi fissi, che interroga l’umanit . lei che crea l’uomo. Lo stesso sorriso appare in S. Anna, madre di Maria che partorisce l’Uomo che d  allo spirito l’immortalit  e la felicit  eterna. La “Madonna Benois”, una ragazzina in ambiente chiuso, pone inquietanti interrogativi sul suo destino imposto da altri.
“O miseri mortali aprite gli occhi” è il suo motto che appare anche nelle sue favole tutte sull’ignoranza.
Raffaello, (Urbino 6.4.1483-Roma 1520) poeta della bellezza, crea la sua arte a contatto con Maestri tra cui Piero della Francesca, Perugino, Pinturicchio, Laurana, Bramante, Leonardo, Michelangelo, e Giulio II papa che trasforma l’urbanistica di Roma. La sua scenografia ha le prospettive di Piero, lo “sfumato” di Leonardo e le architetture di Bramante (v. “Cacciata di Eliodoro dal Tempio”, “La Velata”, “Sposalizio della Vergine”). Sintetizza nelle opere allegoriche i complessi temi della cultura sociologica e politica rinascimentale che tende a fondere il Vero il Bene il Bello nell’armonia universale. Evidenzia una attenta indagine psicologica nella ritrattistica dei nobili e dei prelati mentre idealizza le donne tutte belle e caste come Madonne. Diviene modello nelle Accademie nei secoli successivi che colgono nelle sue opere solo la bellezza e la tecnica. Viene ignorata la ricerca sul piano estetico di un equilibrio tra ragione e fantasia e la tenacia nello studio dei valori spaziali e compositivi del linguaggio dei Grandi umbri, toscani, veneti, fiamminghi. l’artista che incarna perfettamente gli ideali di una classica armonia attingendo alla “forma mentis” di altri.
Caravaggio(Milano21.11.1572-Porto Ercole 18.7.1610) poeta dell’erotismo. Annulla la simbologia religiosa
(il Bacco offre il calice della salvezza).
Le sue scene vivono in spazi chiusi e i personaggi si muovono su palcoscenici illuminati da luci teatrali. In primo piano chi compie l’azione. Nel”Seppellimento di S. Lucia” i due becchini energumeni emergono il più rozzo non degna di uno sguardo i parenti della Santa, immersa nell’ombra della fossa, mentre l’altro partecipa al dolore con lo sguardo mentre continua a coprire la buca.
La resa brutale dell’azione, la distribuzione dei personaggi sulla scena e le luci fioche rendono partecipe chi osserva e coglie dolore e religiosit . La sua opera imprime un nuovo misticismo per aver coinvolto persone vere degli strati popolari nel ruolo delle rappresentazioni sacre. Travalica il dettato della Controriforma di S. Filippo Neri, S. Ignazio di Loyola, S. Carlo Borromeo. “La Madonna di Loreto” è una mannequin bruna sulla soglia di casa che ospita i pellegrini.
L’angelo ha sempre figura femminea seminuda. La teatralit  quasi felliniana e la sua credenza mistica evangelica viene letta nella pala d’altare “Le sette opere di misericordia corporale.” Composizione con molteplici punti di vista intersecanti. Folla accalcata in diverse azioni che si susseguono velocemente come in un finale di uno spettacolo. La Madonna in abito scuro e il Bambino osservano da un palchetto in alto. Tutta la scena è illuminata da una unica Luce, quella dello Spirito Santo. Appare la sensualit  negli occhi socchiusi del vecchio che, cogliendo l’attimo, sporge il capo dalle sbarre e assapora latte e sesso dal seno gonfio della giovane protagonista. Le sue opere nascono dalla voglia di conoscere, dalle esperienze di vita, dal prediligere la spontaneit  dei modelli scelti nelle frequentazioni.

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perch raccoglie opere esposte in altre citt . Leonardo fa amare flora e fauna; Raffaello stimola lo studio delle ricerche di altri; Caravaggio esalta le potenzialit  creative di coloro che incontriamo e il rispetto per chi ha una cultura diversa. L’ingresso meno di una pizza.

aperto tutti i giorni h 10.00 22.00;
la biglietteria chiude un’ora prima
Biglietto
intero 5 euro
ridotto (dai 6 ai 12 anni) 3 euro
gratuito gruppi scolastici organizzati

Per saperne di più

www.mostreimpossibili.rai.it
www.polopietrasanta.it

In foto, sopra, Leonardo, Madonna Benois all’Hermitage San Pietroburgo. In basso, da sinistra, Raffaello, "La Muta" alla Galleria Nazionale delle Marche e Caravaggio, La Madonna di Loreto ( Roma -San Agostino, cappella Cavalletti)