Lo Zibaldone di Giacomo Leopardi parla inglese. Domani (mercoled 19 novembre, alle 10.30) nell’aula intitolata a lui dell’Universit  Suor Orsola Benincasa (Via Santa Caterina da Siena 37, Napoli) sar  presentata la traduzione del diario letterario del poeta, proprio mentre il pubblico italiano riempie le sale cinematografiche italiane per vedere il film di Mario Martone “Il giovane Favoloso”, girato anche all’interno della cittadella universitaria.
L’evento suggella una nuova attenzione verso un intellettuale tanto amato. L’edizione, curata da Franco D’Intino e Mike Caesar, nasce negli Stati Uniti dalla casa editrice Farrar Straus and Giroux e verr  distribuita in Gran Bretagna da Penguin Books.

All’incontro, introdotto dal rettore Lucio d’Alessandro e coordinato da Emma Giammattei, preside della Facolt  di Lettere del Suor Orsola, parteciperanno, con Franco D’Intino, Fabio Corvatta, presidente del centro nazionale di Studi Leopardiani, Bruna Di Sabato, presidente del corso di laurea in lingue e culture moderne dell’Universit  Suor Orsola Benincasa, Alberto Folin, docente di Ermeneutica leopardiana al Suor Orsola, Paola Villani, docente di Letteratura italiana al Suor Orsola e Massimo Don , docente di ontologia dell’arte all’Universit  Vita e Pensiero San Raffaele di Milano e autore del volume “Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi” (Bompiani Editore), che fornir  altri spunti di riflessione sull’attualit  del pensiero filosofico leopardiano.
«La traduzione dello Zibaldoneafferma Giammattei – ha suscitato tra gli studiosi di tutto il mondo un rinnovato e sempre più ampio interesse per il Leopardi poeta, ma anche per il Leopardi filosofo. E le ragioni per cui il pensiero e la poesia di Leopardi suscitano nel mondo contemporaneo globalizzato un sempre maggiore interesse vanno probabilmente ricondotte proprio alla sua capacit  di prefigurare con grande anticipo lo stato dell’individuo rispetto alla massa e alla societ  mediatica».

Per saperne di più
www.unisob.na.it/eventi

Nella foto, una vetrina di oggetti leopardiani nella biblioteca dell’universit