Definitiva la preziosa ombra della sera (2011-2015) è di Lucia Stefanelli Cervelli pp.65 edito da Istituto Culturale del Mezzogiorno nella raccolta “Liberi in poesia” con prefazione di Antonio Filippetti. In 55 poesie si legge il mondo di sogni delusioni amarezze di una donna che rievoca il suo passato vivendo il presente poco soddisfacente. “Non giocano le dita coi capelli/Il ricordo del gioco ti è rimasto fanciullo/I fili della trama,/ dispersi sull’intimo cuscino del sonno,/catturano maschie carezze/Non quelle che vorresti/E’tuo padrone chi ti riposa accanto/greve del suo possesso/Sogni/da donna,/corse di gazzella,/ma intralcia la caviglia/la stoffa che argina il passo./Ti hanno assegnati i tempi dell’andare,/ dello stare,/ dei battiti del cuore/ Ashaba, sopita l’ardenza/ Ma nel tuo cuore,/sottesa/non placa/ l’incandescenza del magma”.
Sono versi che si susseguono come onde in un mare in tempesta agitato da un vento che non urla ma canta tra fulmini e tuoni che scuotono il lettore sui legacci di tanti tabù che negano alla donna di esprimere la propria vivace vitalit . “Amaro il percepire stanco/dell’abbandono presente/Greve la tua presenza incombe,/ ottusa/proterva al negare/l’evidente chiarezza d’estraneit “.
Le poesie hanno un flusso sapiente e continuo di complesse articolazioni e sfaccettature struggenti del vivere di cui Lucia poeta offre sue interpretazioni che inducono alla riflessione. Viene esaltata la bellezza della vita se è densa di passioni. La sua poesia è creazione artistica, che comunica, mediante la vitalit  semantica della parola. Fonde molteplicit  di esperienze offrendo all’intelletto umano singolari meditazioni.
Il lettore chiudendo gli occhi sulla pagina aperta evoca ricordi e svela a s stesso la propria indole. Le sue poesie vivono palpitanti di immagini disegnate con tratto sottile e raffinato come gli artisti dell’ Art nouveau . La vita per l’artista è intimit  tumultuosa. I versi, concentrato di immagini, invenzione, forza centripeta delle assonanze delle parole, linguaggio erudito, stimolano la fantasia e modula il proprio comportamento. La sua poesia è sempre libera da figurazioni metaforiche ed ambisce a formulare un discorso interno al proprio animo tutto teso verso un’indagine conoscitiva.
Pesante è la solitudine e l’indifferenza. “Non sai quanto sola/Non per fuga/solo per residuo/ Perderò senso d’orientamento/Importa?” E’ il canto di un poeta che rompe il silenzio della noia, con una musicalit  fluida, semplice, sorprendente per le rapide immagini che si susseguono verso dopo verso. ” Al ritorno?/Scompiglio/l’indifferenza”.
Ogni parola è cercata con raffinata delicatezza. “A chi importa ascoltare/ L’implorazione muta/conosce la profonda indifferenza/… Occorre però quel mormorio,/ certezza d’esistere alla resa”. Leopardi riteneva la poesia facolt  più alta dello spirito. “Tutte le altre danno pane, recano onore durante la vita, aprono l’adito alle dignit . Chi s’annunzia per medico, matematico, geometra, idraulico, pittore, scultore, architetto, musico non compositore ma esecutore, tutti questi sono ricevuti in societ  con piacere, trattati nelle conversazioni con stima, onorati, premiati, arricchiti, elevati alle più alte cariche. Chi s’annunzia per poeta o per filosofo non trova chi faccia caso di lui, non ottiene che qualcuno gli parli con stima”. La poesia è arte antica. Furono costruiti teatri per ospitare i poeti e ascoltare i loro canti accompagnati dal suono della cetra. La poesia esprime capacit  inventiva,fantasia, libert  di pensiero, colta sensibilit . Molti scrivono versi ma pochi sono poeti come Lucia.

“Definitiva” sar  presentato mercoled 17
alle 17, a Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14,con l’autrice Carlo Di Lieto, A. Filippetti, Bruno Pezzella. Coordina, Esther Basile.