Cos’è che fa di un progetto di architettura, un buon progetto? Impossibile stabilire regole da seguire alla lettera; spesso i progetti sembrano elaborati ed imposti alla cittadinanza senza tenere conto delle reali esigenze. Per fortuna, un’inversione di tendenza si riscontra nei processi di progettazione urbana partita come sperimentazione, l’architettura partecipata ha preso sempre più piede in Europa, ma non è ancora divenuta la norma.

Con il premio "La Convivialit  Urbana",
l’associazione Napolicreativa pone l’accento sulla partecipazione attiva della cittadinanza al progetto, spingendo i giovani progettisti a lavorare sui luoghi, interrogandosi e interrogando. Oggetto del concorso è stata, per il 2012, Piazza Mercato a Napoli, area di importanza storica e strategica ai partecipanti il compito di evidenziarne la potenzialit  ridisegnandone il volto.

Non è la prima volta che la piazza diventa oggetto di concorso, o di un processo di progettazione numerosi sono gli studi, le tesi di laurea, le esercitazioni proposte agli studenti dei corsi di architettura; nulla, tuttavia, è mai stato realizzato.
Partendo dall’analisi di ciò che era gi  stato detto, prodotto, sulla piazza e il suo immediato intorno, i giovani di dopolavoro.org (creativi, artisti, architetti, in tredici per la partecipazione al concorso) hanno definito le questioni, a loro parere più rilevanti, per un intervento; ma come trasmettere il risultato dell’analisi a un pubblico di non addetti ai lavori, in modo da ricavarne indicazioni utili per i progettisti? La soluzione è stata la creazione di un video-test, composto da quattro domande, le cui risposte costituiscono sedici combinazioni; ad esse corrispondono altrettante ipotesi di progetto.
E ancora, la partecipazione per assicurarsi il coinvoglimento del maggior numero di persone, per avvicinarle nella maniera più immediata ed efficace, è stato creato un sito internet (www.progettopiazzamercato.net) quale piattaforma per il test e le ipotesi di progetto ad esso collegate, e allo stesso tempo funzionante come contenitore per tutto ciò che riguarda la piazza e il quartiere, dai progetti di architettura ai risultati dell’annuale torneo di calcetto.
Nei giorni precedenti la consegna degli eleaborati di concorso, il sito internet, e quindi il test, sono stati pubblicizzati presso l’utenza della piazza; l’ipotesi di progetto che ha ottenuto il maggior numero di preferenze è stata sviluppata ai fini della partecipazione al concorso.

Questi i punti di cardine nel progetto di dopolavoro.orgriconnettere l’area della piazza alla citt ; suggerire la massima flessibilit  funzionale e spaziale, nel rispetto dell’attuale libert  di fruizione della piazza; infine, utilizzare elementi di arredo urbano adeguati.
Il progetto si compone di elementi orizzontali e verticali. Strisce di tessuto, posizionate sulle pareti degli edifici dell’Esedra e di quelli circostanti, possono essere srotolate, secondo una lunghezza variabile, per costituire la copertura al mercato o semplicemente un riparo per i passanti; questo elemento rappresenta l’ideale ricucitura con il tessuto urbano circostante, oltre a lasciare all’utenza la massima libert  nella definizione dello spazio.
Il concept degli elementi verticali è invece ispirato dal mercato a fine giornata gli scatoloni, abbandonati una volta svuotati dalla merce, sono idealmente ricomposti e impilati l’uno sull’altro, fino a costituire i sostegni per i teloni soprastanti. Ogni "scatola" ha una sua funzione panchina, fioriera, illuminazione, portarifiuti, raccolta di energia eolica o solare.

Finita la manifestazione, terminato il dibattito sui progetti, l’attenzione su Piazza Mercato sembra affievolita, ma non spenta del tutto; dopolavoro.org fa la sua parte, attraverso il sito internet in attivit , a disposizione di chiunque voglia contribuire con le proprie idee o semplicemente consultare l’archivio dei progetti, in attesa di pubblicare la notizia che qualcosa si è mosso, qualcosa finalmente, è stato fatto.

*Terzo classficato ex aequo
Nome del progetto ttp//www.progettopiazzamercato.net
A. Cipolletta- A. Spisto- A. Colaps- C. Iacobelli- C. Cascella- E. Cilento- E. Dritsa- F. Vatieri- I. Francarlo- M. Cinque- M. Cascarella-O. Orabona- B. Aruta

In foto, particolari del progetto