La signora con gli occhiali bianchi al San Carlo. In occasione del ventesimo compleanno dell’Istituto Capri nel mondo e in vista del ventesimo di Capri, Hollywood International Film Festival (26 dicembre 2015- 2 gennaio 2016), il presidente dell’Associazione Tony Petruzzi, attore protagonista ne “I Basilischi”, ha fatto s che la serata di domenica 5 ottobre al Lirico napoletano fosse interamente dedicata al lavoro e alla persona di Lina Wertmüller , eclettica regista romana che ha sostenuto il Festival dalla prima edizione nel 1995, intitolandola non a caso “Honoring Lina Wertmüller”. La produzione del festival è sostenuta dalla Regione Campania, Mibact e Hollywood Chamber of Commerce, Citt  di Capri e Comune di Anacapri.
Lina Wertmüller è sempre stata un’icona appartenente a quel determinato gruppo di donne italiane forti, intraprendenti, decise e pronte a tirare dritto verso il proprio obiettivo. Alla serata dedicata alla sua carriera si presenta avvolta in un abito lungo, color arancio, e si avvicina al presentatore facendo corna, perch vestito di viola. Lina ha 87 anni e ne ha trascorsi più di 40 esprimendosi mediante le sue creazioni cinematografiche, le sue opere, durante le quali, dice, si è sempre divertita. stata la prima regista italiana a essere candidata all’Oscar con “Pasqualino Settebellezze” nel 1977, e soprattutto una delle prime personalit  del cinema italiano ad aver presentato in un modo totalmente diverso e innovativo ma soprattutto veritiero quel lato del mezzogiorno italiano assolutamente sconosciuto ai più. Di origini lucane da parte di padre, la Wertmuller si è sempre detta particolarmente affezionata al sud, e non è un caso, difatti, che ella abbia puntato sui paesi meno frequentati del Meridione per i suoi primi progetti.
«Lina è gi  da tempo nella storia del cinema spiega Pascal Vicedomini, fondatore e produttore di Capri-Hollywood che ha avuto l’idea del tributo, accolta con entusiasmo dal San Carlo è stata la prima donna regista candidata all’Oscar nel 1977 ed è una icona italiana nel mondo. Napoli è la citt  che l’ha sempre ispirata e il Teatro di San Carlo è il palcoscenico più prestigioso dove poterle fare un tributo. Capri, Hollywood non poteva festeggiare il suo ventennale se non cos, con un immenso grazie Lina». Ricordiamo che per il lirico di Napoli Lina Wertmuller firmò nel 1986 la regia di “Carmen”, opera inaugurale della stagione di quello stesso anno.
Ad accoglierla , oltre ai sindaci di Capri e di Anacapri, anche lo stesso sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che si è detto sin da subito particolarmente emozionato per il profondo ruolo che l’opera della Wertmuller ha avuto nella storia della sua famiglia. affezionato alla pellicola de “I Basilischi” perch, dice, è l che nacquero i suoi nonni. La Wertmuller sorride, ama il Teatro di San Carlo, che per l’occasione è gremito, e Napoli e glielo si può leggere nello sguardo.
La serata, aperta dalla suggestiva performance del flautista internazionale Andrea Griminelli che ha proposto composizioni di Nino Rota dalle celeberrime e immortali pellicole di Fellini e Visconti, è seguita dalla proiezione del docu-film intitolato “Dietro gli occhiali bianchi”, la cui regia è firmata da Valerio Ruiz, il più giovane e stretto collaboratore della regista e sceneggiatrice romana e che, durante la chiusura dell’evento, ha consegnato alla stessa un premio speciale.

Il docu-film è stato presentato ed ha riscontrato un discreto successo durante la settantaduesima Mostra del Cinema di Venezia,
e ripercorre la carriera cinematografica di Lina Wertmuller attraverso scene di un passato non troppo lontano, le parole della stessa regista ma soprattutto l’intervento dei fedelissimi ad ella e alla sua onorata ascesa, come Giancarlo Giannini, suo protagonista in svariate pellicole, o la stessa Sophia Loren, dalla Wertmuller radicalmente cambiata, riprogrammata al fine di ricercare e ritrovare la bellezza greca che è in tutte le donne del sud Italia.
Una serata sicuramente commovente che ha presentato una donna forte, molto discussa, ma anche romantica e visibilmente innamorata del suo compagno di vita e sul lavoro, lo scenografo Enrico Job, scomparso nel 2008.

In foto, un momento della serata