Una mostra per investigare l’altrove: “Dove non fui mai”. L’installazione site specific del Damp Collective. Alla Mapilsgallery di via Monte di Dio 14, nello splendido cortile di palazzo Serra di Cassano (Napoli). Da giovedì 26 aprile (opening alle 18.30) fino al 15 giugno 2018. Curata da Maria Pia De Chiara e introdotta dai testi critici di Federica De Rosa e Laura Basco, indaga il concetto di “altrove” sia come discontinuità spazio-temporale sia come tensione-ambizione.
Protagonisti quattro ex allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò e Adriano Ponte che nel 2017 hanno dato vita al collettivo Damp. Già finalista alla VI edizione del premio “Un’opera per il Castello”, indetto dal Polo museale della Campania e promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il gruppo ha anche partecipato alla decima edizione della rassegna d’arte di respiro internazionale “Segrete tracce di Memoria – Peace Project” (Torre Grimaldina del Palazzo Ducale di Genova).
«L’essere umano – spiega la curatrice della mostra – trascorre dentro se stesso molto del suo tempo. In questo non luogo interiore crea immagini per occultare la sua vera destinazione: l’ignoto. Le arti, le scienze, le religioni ci aiutano a tollerare l’altrove. Uniti dalla ricerca artistica sulla singolarità dei luoghi, in questa prima personale alla Mapilsgallery, il collettivo Damp intende esplorare alcuni dei possibili significati dell’altrove».
Indagine che si sviluppa attraverso tre interventi di cui due di tipo installativo e uno bidimensionale. L’intervento bidimensionale è realizzato sfruttando l’efficacia rappresentativa delle descrizioni di luoghi contenute nelle pagine dei libri. Cartoncino, legno e vetro lasceranno ai fruitori l’azione creativa e visionaria che produrranno le loro menti.
Il primo degli interventi installativi contiene in sé l’idea del luogo mai raggiunto, un punto astratto del mondo a cui si tende. Per rendere visibile questa proiezione mentale, vengono utilizzati materiali in pvc e immagini retroilluminate, sospensioni che rimandano a fughe o evasioni dall’altrove.
Il secondo rimanda invece ai luoghi di passaggio, come gli aeroporti, che sono attraversati da persone già proiettate nel viaggio che faranno. Viaggiatori, passeggeri, che intrattengono con il luogo una relazione di sfioramento. Per questa installazione i materiali utilizzati sono il legno, audio installazioni, luci, new technologies, monitor.
«Il collettivo Damp – scrive De Rosa – ci parla di un altrove condizionato dall’esperienza digitale; l’esperienza fisica si trasforma inevitabilmente in una ricerca virtuale di luoghi intesi come approdi astratti a cui sempre si tende. Una tensione che è soprattutto ambizione all’esplorazione del sogno: un luogo i cui confini oggi si sono espansi al di là degli universi creati dalle arti visive, dal teatro e dalla letteratura, fino a mondi nuovi sostenuti da infrastrutture digitali, ma popolati di emozioni reali e sempre troppo umane».
L’invito del collettivo, aggiunge Basco, è quello di «seguire una traiettoria concettuale inedita, un’immersione nell’altrove: l’altrove dello spazio narrato, che dichiara la propria alterità rispetto al reale, l’altrove dell’inconscio ottico, di tutto quello che sta aldilà dell’orizzonte, confine immaginario che crediamo nostro, e quello tangibile degli spazi anonimi dove ogni individuo è un “codice sostituibile”».
“Dove non fui mai” accompagnerà tutte le attività della primavera/estate 2018 proposte dalla galleria diretta da Maria Pia De Chiara che, inaugurata a maggio 2017, trova terreno fertile e si orienta verso un’idea di arte originale, che dia spazio ai giovani artisti napoletani e apporti novità di visioni e di progetti.

In foto, in alto, i quattro componenti del Damp Collective: da sinistra; Viviana Marchiò, Adriano Ponte, Luisa de Donato, Alessandro Armento; qui sopra, l’invito\ ilmondodisuk.com
In alto, i quattro componenti del Damp collective: da sinistra, Viviana Marchiò, Adriano Ponte, Luisa de Donato, Alessandro Armento; qui sopra, l’invito

Viviana Marchiò, napoletana, classe 1990. Allieva di Rosaria Matarese consegue il diploma presso la prestigiosa Accademia cittadina. Dopo un periodo di studio a Tartu, in Estonia, lavora come tirocinante presso la Kunstkraftwerk di Lipsia (Germania). Partecipa a concorsi e mostre di livello nazionale, sia individualmente (Frase Got Talent Prize) che come duo “Armento Marchiò” (I edizione Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte), oltre che con il collettivo Damp. Il suo interesse per la sfera politica la spinge, nel 2017, a ideare il progetto in progress Ipotetico, e dunque realizzare un’installazione presso Santa Fede Liberata, Napoli.
Adriano Ponte nato a Larino (Campobasso) nel 1989. Studia scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Espone all’estero in molte collettive, tra cui: 44°0ʹ0ʺ NE 10°14ʹ0ʺ, a cura di Maria Claudia Farina e Ulrich Johannes Mueller, a Hechingen (Germania); Vitosha alla galleria Chervenata tochka di Sofia (Bulgaria). Qui frequenta la National Accademy of Art. Tra il 2014 e il 2015 è tra i finalisti del premio Nocivelli e del premio Creatività città di Marsciano. Nello stesso anno ottiene una pubblicazione sulla rivista d’arte Reunion: The Dallas Review.
Luisa de Donato nasce a Dnepropetrovsk (Ucraina) nel 1991. Frequenta il corso di decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si specializza e, successivamente, compie un periodo di studi di 6 mesi alla National Academy of Arts di Sofia. Il suo percorso artistico inizia con la pittura e si estende a altri linguaggi per poter esprimere al meglio e in molteplici forme il suo pensiero. Al centro dei suoi lavori l’uomo e il suo rapporto con l’esterno, analizzato sia dal punto di vista concettuale che spaziale.
Alessandro Armento nasce a Cava De’ Tirreni (Salerno) nel 1990. Si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Negli anni si avvicina alla scultura e all’installazione per giungere all’utilizzo della parola. Partecipa a diverse esposizioni e concorsi artistici sul territorio nazionale tra cui: X edizione del Premio Nazionale delle Arti (2013); Premio Internazionale Lìmen Arte VI (2014); Premio Catel (2015); II edizione del Premio ArtePollino (2015), dove risulta vincitore. Nel 2015 inizia la collaborazione con Viviana Marchiò, con la quale dà vita al duo “Armento Marchiò”.

“Dove non fui mai” – Damp collective
dal 26 aprile al 15 giugno 2018
Mapilsgallery
via Monte di Dio 14, palazzo Serra di Cassano – Napoli
Orari e apertura: dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 19,30 e su appuntamento
Tel. 081 7646948
http://www.mapilsarts.it/