“Il Summit di Carnevale”, testo portato in scena al Thatre de poche di Napoli da Giovanni Meola che ne è anche autore, ci catapulta in una terra di conquista e spoliazione dove Marione e Giuseppone, boss incontrastati della zona, sono in perenne lotta tra loro per il dominio assoluto. Il Pranzo di Carnevale diventa il momento scelto per sancire un’alleanza che possa portare alla nascita di un’unica grande Famiglia criminale. Ma a Carnevale, si sa, ogni scherzo vale. Ed ecco che il Ribaltamento è dietro l’angolo e il mondo alla rovescia, topos carnascialesco per eccellenza, diventa il filo narrativo che si snoder  fino alla fine dello spettacolo.
Il testo di Meola si presenta accattivante, ammicca allo Spettatore con la consapevolezza di toccare il Riso e il Tragico, poche cose addolorano, infatti, come la rappresentazione plastica, materiale, di coloro che fanno scempio della nostra Terra e delle nostre vite ridendoci su, mangiandone. Cos come veicola comicit  il rappresentare questi stessi personaggi nella loro accezione più grottesca, quasi ad esorcizzarne la paura.

Luigi Credendino (nel ruolo di Marione), Ferdinando Smaldone (nel ruolo di Giuseppone) e Alessandro Palladino (nel ruolo di Elia) danno vita ai tre protagonisti in maniera convincente, nonostante il rischio in una rappresentazione di questo tipo, di cadere in una sorta di “Effetti di Gomorra sul Teatro”.

Il testo è molto piacevole, rende in maniera leggera argomenti spinosi, dando al pubblico la possibilit  di sorridere ma al tempo stesso di osservare in uno specchio l’immagine riflessa del nostro tempo, della nostra realt , della nostra vita, in cui siamo, per la maggior parte a nostra insaputa, una sorta di Convitato di Pietra o, meglio ancora, di portata principale dei vari Marione e Giuseppone.

Il rovesciamento dei ruoli fa s che anche questo legame con il pubblico venga ribaltato e che da vittime, in qualche modo, si possa trovare una Vendetta.
Ma qui siamo su un palcoscenico e con un finale paradossale. Se poi sia comico o tragico è una scelta che spetta al pubblico.

Lo spettacolo andr  in scena anche al T.A.V teatro Arti Visive il 28 e 29 marzo
(Vico V. Durante Frattamaggiore , Napoli)

Nelle foto, due momenti dello spettacolo