Allora come adesso l’amore viene “perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato”. Accadeva a Nagasaki, dove un’insana utopia porta al suicidio la geisha Cio-Cio-San, protagonista assoluta della tragedia pucciniana ed accade ancora oggi alle tante vittime del silenzio e dell’indifferenza. A una donna che aveva partecipato a un suo spettacolo e che “poi ha deciso di uccidersi, anche lei, credo per amore” il regista Pippo Delbono ha dedicato la “Madama Butterfly” andata in scena per la prima edizione del “San Carlo Opera Festival”, la mini rassegna estiva in programma fino al 2 agosto con “Cavalleria rusticana” dello stesso Delbono, gi  presentata al Massimo napoletano nel 2012, e con la danza di “Zorba il Greco”.
Grande affluenza di pubblico per la Butterfly “firmata” Delbono anche in occasione dell’ultima replica (il 26 luglio, ndr). Lo spazio bianco, fuori dal tempo e apparentemente neutro, in cui si consuma il dramma dell’attesa, acquista un carattere sacrale accentuato dagli stipiti delle porte che idealmente rimandano alla facciata di un tempio. Una fedelt  ieraticamente vissuta, nonostante i ripetuti avvertimenti a rompere una promessa che trova fondamento solo nelle illusioni di Butterfly. E cos, quelle candide pareti diventano la prigione che la sposa bambina si è cucita addosso in una solitudine interiore che lascer  il posto alla vendetta dell’onore e alla speranza di un futuro roseo per il figlio nato dalla maledetta unione con lo yankee.
Applauditissima l’esibizione di Raffaella Angeletti e bella prova anche per il giovane tenore Vincenzo Costanzo nel ruolo di Pinkerton. L’orchestra è stata diretta da maestro toscano Nicola Luisotti. Pippo Delbono non manca di calcare la scena e porta con s l’amico Bobò, stavolta nelle vesti di un clown con una maschera bianca sul volto. Venerd 1 agosto alle ore 21 si replica “Zorba il Greco” su musiche di Mikis Theodorakis e coreografia di Lorca Massine.

Per saperne di più
www.teatrosancarlo.it

Nelle tre foto, Butterfly rivista da Delbono al San Carlo