proprio dei grandi artisti dedicarsi ai giovani, curarne la formazione e guidarli in un percorso di crescita senza fine, irto di difficolt  e di ostacoli. Michele Campanella, straordinario virtuoso, pianista acclamato in tutto il mondo, noto soprattutto come interprete lisztiano, ha voluto offrire un prezioso contributo a Napoli e alla cultura musicale di questa splendida e martoriata citt , assumendo la direzione artistica del Maggio della musica. Non si tratta, come qualcuno ipotizzava, di un incarico onorario, ma di un impegno concreto e attivo, che si traduce in stagioni concertistiche non solo ricche e interessanti, ma caratterizzate da una forte presenza di giovani talenti.
In coda alla stagione del "Maggio" ha preso il via sabato 20 settembre una rassegna di sei concerti, nella quale i pianisti si sfideranno in una competizione ideale. Il verdetto è affidato al pubblico, che al termine di ogni concerto esprime una valutazione. Il maestro Campanella, nel presentare la rassegna, ha precisato di non amare i concorsi pianistico, nei quali spesso i giudizi della commissione sono viziati da complessi inferiorit  o di superiorit  nei confronti dei giovani interpreti. Il consenso qui sar  misurato sulla scorta di tre parametri la personalit  ddl pianista, il programma presentato e la qualit  dell’interpretazione. Sar  la passione a dettare le valutazioni al pubblico, senza le incrostazioni e le superfetazioni dei giurati "togati".

Il primo pianista a esibirsi è stato Federico Nicoletta (in foto), che ha presentato un programma interamente dedicato a Liszt.
Dopo Il lamento, da Trois tudes de concert, e. Il quarto dai Grandes tudes de Paganini, è stata la volta delle suggestive Harmonies du soir e dello strepitoso Ab irato e di Scherzo e Marcia. La seconda parte del programma, nel chiaro intento di presentare vari aspetti della imponente produzione lisztiana, prevedeva i celebri Les jeux d’eau   la Villa d’Este, da Anns de plegrinage. Troisème Ann e poi la Grande fantaisie sur des thèmes de l’opera Les Huguenots, da Giacomo Meyerbeer, pezzo straordinariamente complesso, di rara esecuzione. La Parafrasi da concerto sul Rigoletto ha chiuso il programma, impegnativo per il pianista, ma anche per il vasto pubblico, che dovr  pronunciarsi sul talentuoso pianista.
Nicoletta è brillante, esuberante, a tratti impetuoso. A parte qualche sonorit  legnosa, ha dimostrato di possedere una solida padronanza tecnica dello strumento, che si sposa a una notevole personalit  musicale, che il pubblico ha evidentemente apprezzato, ma che quando sar  pienamente espressa, aprir  a Nicoletta nuovi scenari interpretativi.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Il 27 settembre alle 20 concerto appuntamento con il pianoforte di Sara De Ascanis nella Chiesa Anglicana in Via San Pasquale a Chiaia
Musiche di L.v Beethoven e R. Schumann

Per saperne di più
www.maggiodellamusica.it