Muffe d’artista e prato di idee: il progetto d’esordio artistico di TTozoi si sposa con la creativit  comunicativa dello studio Magma e il risultato è un percorso espositivo inedito, una sorpresa ospitata nelle sale del Castel dell’Ovo.

L’esordio è celato in una anti-sala, scuro ventre materno in cui attendere e prepararsi al parto, all’incontro con il mondo/arte delle sale successive. Luci soffuse per questa cripta contemporanea immolata alla natura: il tavolo è una distesa di prato, tutt’intorno balle di fieno e poi l’invito alla creativit .

Ciascun visitatore può offrire la propria idea, scriverla su un foglio trasparente e lasciarla in mostra, accanto alle altre, come in un brain storming urbano e libero. Il progetto è del gruppo di interior designers Magma, sponsor della mostra, Francesco Attanasio spiega: “abbiamo voluto sottolineare l’importanza delle idee, non solo per il nostro lavoro di creativi, ma anche per tutti i visitatori, portandoli verso un momento di introspezione e di sospensione”. Come a dire: lasciate fuori tutto il resto e far scorrere i pensieri in un ambiente surreale “in cui poter rallentare il ritmo, rivedere se stessi e prepararsi tranquillamente alla visione della mostra”.

Un concetto inedito quello della preparazione all’arte ma a pensarci bene più che calzante: piace l’idea di predisporre la mente ad accogliere l’ispirazione, sgombrarla dal superfluo per fare spazio al nuovo.
Tutte le idee cos raccolte confluiranno sul blog del sito www.magmadesign.it, fucina virtuale di idee che forse entreranno in qualcuno dei progetti di interior design dello studio.

Natura nello “spazio magma” e natura nel percorso espositivo: TTozoi sono Pino Rossi e Stefano Forgione, con esperienza di arte e collezionismo hanno provato a immaginare qualcosa di nuovo. Il risultato è una serie di opere che alla tradizionale forma uniscono una sostanza inedita: non vernice ma terra, pigmenti naturali e… muffe. Il tutto immobilizzato da resine particolari che bloccano la degenerazione di queste sostanze altrimenti totalmente naturali. La mostra è a cura di Luca Beatrice, mente insieme a Beatrice Buscaroli, del padiglione italia dell’ultima biennale di Venezia.

La mostra sar  visitabile fino al 20 marzo

Nell’immagine, l’istallazione firmata dallo studio Magma