Una macchina perfetta, dalle risorse infinite e ancora sconosciute è il corpo umano secondo Diana Gallone, napoletana, naturopata e autrice di “Guarire mangiando e ridendo. L’influsso della psiche sulla nostra salute” (Edizioni Il Caduceo, Lugano, pp. 301,  16 euro). In quel meraviglioso ingranaggio che è l’organismo umano, nel quale mente e corpo interagiscono per dare il via al magnifico, miracoloso e continuo processo della vita, spesso, però, qualche meccanismo si può inceppare per una serie di motivazioni e si sperimenta quello stato di apparente squilibrio che chiamiamo comunemente malattia. Come ritrovare l’equilibrio? E, come guarire?
La visione olistica si basa sul presupposto che l’unità  delle parti, nel suo insieme, è sempre maggiore della somma delle stesse considerate singolarmente. Su questo principio si fondano le teorie dell’esperta partenopea (trapiantata a Roma) che, partendo da un approfondito percorso personale e da una ricca serie di studi scientifici sulle interazioni tra mente e corpo, ha elaborato la conoscenza di alcuni sentieri che possono portare alla guarigione. Sentieri difficili, fatti di piccoli passi e micro successi che, in realtà, sono più importanti dell’obiettivo stesso.
La guarigione è un processo che attiva le risorse interne dell’organismo e mette in moto quei processi biologici, che servono a ogni individuo per ritrovare l’equilibrio perduto. Il processo di guarigione afferma l’autrice è un percorso di crescita da cui nessuno di noi può sottrarsi; è una strada di conoscenza e di consapevolezza di sé, delle proprie capacità, della propria forza e forse anche delle proprie debolezze.
La scrittrice, in punta di piedi, con discrezione e con un linguaggio semplice, ma scientifico, racconta la storia e la fisiologia del nostro corpo, delle nostre reazioni, dei nostri modi di pensare, reagire e riflettere, nonch dei nostri comportamenti a tavola. Partendo dalle definizioni del concetto di malattia e di salute, si sofferma sul processo di autoguarigione, senza cadere in facili luoghi comuni o pseudo teorie miracolistiche, ma spiegando le ragioni scientifiche che sono alla base dei processi di malformazione, costruzione e ricomposizione delle nostre cellule. Da un’analisi accurata della centralina del nostro corpo, il cervello e le sue parti, Gallone spiega i passaggi, il cambiamento che un individuo può attuare per ritrovare l’equilibrio perso.
La malattia non è solo un disturbo del fisico, ma dell’intera persona che coinvolge la mente, le emozioni, oltre che il corpo.
“Le convinzioni- sottolinea l’autrice- rappresentano una delle maggiori strutture del comportamento; per poter innescare un processo di guarigione è necessario porre in atto un cambiamento. Per fare ciò è necessario mettere in pratica una strategia che consenta la riprogrammazione della nostra mente. Questo può avvenire solo mediante l’aiuto esterno che può essere fornito dalla psicoterapia. Perch solo attraverso le tecniche di rilassamento psichico si possono far cadere le difese razionali per giungere all’incontro con il problema, che è la causa del nostro malessere”.
La difficoltà  nell’espressione dei sentimenti può essere causata dal mancato superamento del risentimento. Davvero può servire? Come si supera il risentimento?
Il risentimento è una condizione di tutti gli esseri umani , tutti lo sperimentiamo nel corso della nostra vita. Siamo tutti arrabbiati, ma la riconciliazione è una tappa obbligatoria nel percorso di crescita di una persona che aspira a mantenersi in buona salute. La nostra vita è una continua proiezione del passato sul futuro, un passato che condiziona inevitabilmente la nostra evoluzione. Tutta la vita ci condiziona, fino a quando non impariamo a meditare e a guardare dentro di noi in maniera neutrale. La meditazione ci può essere d’aiuto per distaccarci dalla sfera emotiva. Ad esempio lo Yoga, non solo inteso come attivit  fisica, ma soprattutto mentale.

Diana gallone e, in alto, spaghetti al pomodoro, simbolo della dieta mediterranea
Diana gallone e, in alto, spaghetti al pomodoro, simbolo della dieta mediterranea

Ma non si può fare a meno delle cure mediche….
Di certo non possiamo fare a meno della medicina tradizionale, ma è necessario, quando si è affetti da una patologia, trovare la persona giusta. La malattia non è un sintomo da reprimere; è il tentativo dell’organismo di liberarsi dagli accumuli tossico-metabolici tramite il disfunzionamento di un organo come afferma il professor Bornoroni. Lo squilibrio può nascere a livello psicologico, ma passer  al livello energetico, poi a quello funzionale, fino a giungere a quello fisico.
Nel passaggio dalla malattia alla salute occupa un ruolo fondamentale l’alimentazione. Che cosa pensa della dieta mediterranea?
La dieta per eccellenza. Equilibrata, per un ottimo apporto di proteine, carboidrati e lipidi, soprattutto per l’uso dell’olio extravergine di oliva e per l’abbondanza di frutta e verdure.
La globalizzazione dei cibi: qual è il suo giudizio?
Il problema delle grandi catene di fast food è dato dall’uso degli ingredienti e dalle modalità  di preparazione dei cibi. I grassi usati sono assolutamente dannosi. Consumare i cibi quanto più vicini a come la natura li ha creati è il modo migliore per salvaguardare la nostra salute.
Come sottrarsi a una vita ormai fin troppo sedentaria, per chi è costretto per lavoro a stare troppo tempo seduto?
L’attività  fisica è fondamentale. Tutti i processi biochimici che si generano durante una sana attività  fisica possono essere paragonati al benessere che si prova fumando una foglia di cannabis. Il movimento è l’imperativo per eccellenza. Quindi via libera a tutto quanto può essere un buon motivo per muoversi.
Il libro dedica un ampio spazio alla risata, perché “La cosa che più ti aiuta a guarire è il buon umore”, come scriveva Pindaro. Già  dal II sec. d.C, scrive l’autrice, Galeno aveva notato che le donne malinconiche erano maggiormente esposte al rischio di sviluppare cancro al seno. Numerosi studi svolti dal’ 700 in poi hanno collegato intensi stress emozionali allo sviluppo di neoplasie. La depressione rappresenta la madre di tutte le malattie; pertanto, ridere, ridere e se ridiamo poco e di rado ben vengano le ricette e gli esercizi per simulare il riso cui il libro dedica ampio spazio, insieme con i chiarimenti degli indubbi e benèfici influssi di una sana risata.

In alto, Diana Gallone