Racconto, documento, denuncia. Ovvero l’arte secondo Teresa Mangiacapra per un Omaggio al Tibet, la mostra che si inaugura domani (7 novembre) alle 15,30 all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (via Monte di Dio, 14). Con intervento di Angelo Calabrese.
Mangiacapra dal 1970, con lo pseudonimo di Niobe, fa parte delle Nemesiache, gruppo di artiste, attivo e operante a Napoli, a livello nazionale e internazionale, che nel 1977 costituisce la cooperativa culturale Le tre Ghinee per affermare la presenza e la forza di espressione femminile significa nel trasformare il mondo.

Omaggio al Tibet è “una piccola goccia nell’oceano” spiega l’artista uno stimolo per contribuire a sensibilizzare e creare distacco provocando rifiuto da atteggiamenti di oppressione, repressione e insofferenza verso qualsivoglia minoranza, costretta a abbandonare la propria terra e vivere costantemente sotto il giogo della paura e della prigionia.

Tibet come simbolo di questa mancanza assoluta di libert  in cui il semplice diritto alla vita è messo in discussione. L’esposizione, “invadendo” la sala con installazioni fotografiche, punta a catturare, prima che lo sguardo, la sensibilit  con immagini d’effetto per tutto ciò che celano, tra voglia di libert  e vita.

Alcune foto sono applicate sulla superficie di una piramide, simbolo di mistero e trascendenza; altre su una struttura metallica a forma di libro aperto con due angeli che ne delimitano i confini il valore delle immagini accompagna la pregnanza delle parole. Infine, un totem di legno in cui le immagini sono stampate direttamente sulla tela.

Opera d’arte, il catalogo stesso in linea con la tecnica tibetana del tangka (pittura a colori su rotoli di tessuto), stampato su tela da srotolare. E la sinergia con la cultura tibetana viene suggellata, dopo l’inaugurazione, alle 17, da un incontro con i monaci e monache del Plum Village nella tradizione del Venerabile Thich Nhat Hanh, fonte di insegnamento e ispirazione nell’impegno per i diritti umani, il superamento dei conflitti, il dialogo interreligioso. Seguiranno canti sul tema della pace nella vicina Piazza del Plebiscito.

Scrive l’artista “… Difendiamo il Tibet per non doverci pentire un giorno di avere permesso, anche noi, la distruzione di un tesoro che una volta perso sar  l’umanit  intera ad aver perso la parte migliore di s…”

Per informazioni www.iisf.it
La mostra è stata prorogata fino al 7 febbraio 2009
dal lunedi al venerdi ore 15,30 / 18,30
sabato 9,30 / 13,30

Sopra e in basso, due scatti di
Teresa Mangiacapra