Sempre più radicato il rapporto con il territorio per il Mann. Che, aprendo le porte ad artisti e musicisti, dimostra come un museo archeologico possa diventare casa della cultura. Tre gli appuntamenti per domani, gioved 30 giugno, al Palazzo degli studi di Napoli alle 17, inaugurazione della personale di Luigi Pagano “Fatiche Ferite” a cura di Marco de Gemmis, responsabile del servizio educativo che promuove il progetto con Simone Foresta e Pasquale Ruocco al centro, la colossale statua dell’Ercole Farnese reinterpretata dall’artista confrontando il suo lato mondano con quello divino, le ferite terrene con le leggendarie fatiche. L’esposizione conta sul Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee 2016 e rester  aperta fino all’11 settembre, giorno di compleanno dell’artista.
Scrive i curatore «Il corpo di marmo dell’Eracle Farnese si fa osservare nel suo imponente insieme, ma presto, inevitabilmente, invita pure a farsi scomporre e ricomporre allontanandosene e avvicinandosi. Diversamente da come ce lo mostra la precedente, copiosissima iconografia post-antica, che si appropria della sua colossale interezza, Pagano, come forse ancora non era stato fatto, spezza la statua per considerarla in parti scompone e astrae, e non ricompone l’antico corpo ispiratore in nessun lavoro di questa installazione di grandi (Cinto, Idra, Leone) e piccoli dipinti (il polittico Lacerti e le Chine che evocano le dodici fatiche in rapidissime allusioni) preferisce frammentarlo definitivamente, e al limite accostare bruscamente il protagonista o meglio le parti che ne preleva a tracce a stento riconoscibili delle mitiche storie che lo hanno attraversato, proiettando la presente, fisica realt  nella dimensione, da essa inscindibile, della memoria, del racconto del suo vissuto».

Alle 19, i primi 130 visitatori con biglietto notturno di ingresso a 2 euro possono partecipare alla conferenza “Demetra i cereali e il pane pompeiano” e assistere alla dimostrazione dello chef stellato Paolo Gramaglia che reinterpreta tre specialit  dell’Antica Pompei con degustazione. Con Francesco Tei , direttore del dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’ Universit  di Perugia, interverranno il direttore del Mann Paolo Giulierini, lo chef, che da oltre 15 anni studia e propone i cibi dell’antica Pompei, l’organizzatore dell’evento, Vittorio Camorri di Terretrusche, da anniimpegnato nella promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio all’interno di musei e istituzioni culturali. Coordiner  l’incontro, Luciano Pignataro.
Alle 21 ci sr  il concerto del trio Recchia, organizzato nell’ambito della rassegna “Le Arti in giardino tra mito e natura". “Peace Hotel” è l’album che il sassofonista Paolo recchia propone con Enrico Bracco alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso. L’album, uscito in contemporanea in Giappone, Italia, Olanda, Inghilterra, Russia, Stati Uniti e Francia, è composto da brani originali e da standard della tradizione jazzistica totalmente riarrangiati e rivisitati da Recchia in versione pianoless e drumless ed è prodotto dall’etichetta giapponese Albòre Jazz.
Tra i nove brani ci sono anche quelli firmati da ogni musicista. Le tracce dell’album rispettano la personalit  del loro leader. «Ci sono le mie passioni spiega Recchia- i miei riferimenti musicali di oggi e di ieri. Credo che sia sostanziale la differenza tra la registrazione di un disco e l’intento di far crescere e portare avanti nel tempo un progetto musicale, come è in questo caso. La bellezza sta nel lavoro di crescita costante e nel rinnovato amore quotidiano per quello che si fa; la difficolt  sta nella tentazione di fare qualcosa di nuovo stravolgendo ogni lavoro precedente. “Peace Hotel” è la prosecuzione, in termini di sinergia e di impegno costante, di un progetto musicale in cui credo molto».

Si può accedere al concerto con il biglietto d’ingresso al museo che dalle 19 alle 23 costa due euro
Per info. tel 081 4422276-275

Nella foto di Simana Maria Pagano, l’artista davanti a una sua opera. In basso, il trio Recchia e lo chef Gramaglia