Al Teatro Mercadante, Stabile di Napoli, per il secondo anno, si è svolto, un incontro pubblico per selezionare la terna di probabili vincitori, selezionati successivamente dal pubblico, del Premio Le Maschere del Teatro italiano 2016, nato nel 2002 patrocinato dall’Agis. In sala giornalisti, addetti ai lavori, attori, registi, scrittori, scenografi, hanno reso un caloroso saluto a Luca De Filippo, scomparso alcuni mesi fa, figura leggendaria apparso in scena come attore gi  in tenera et  insieme al padre Eduardo.
Luca De Fusco, ideatore del Premio, selezionato nella terna come miglior regista, rinuncia per la prima volta all’ambito Premio. Rosita Marchese, membro della giuria, legge il messaggio di De Fusco «L’Orestea è stato un lavoro impegnativo con una grande compagnia di attori, e sono estremamente felice che la Giuria di esperti abbia votato in maggioranza la mia regia, essendo però l’ideatore di questo premio, rinuncio a titolo personale a essere nelle terne come miglior regista e invito la giuria a convergere i propri voti su altre regie. Non posso però far rinunciare la compagnia alla nomination di Orestea nelle terne per la categoria di miglior spettacolo di prosa, perch lo ritengo uno spettacolo dove è emerso il grande lavoro e impegno di tutti e dove ogni singolo attore ha dato prova di grande arte, questa nomination è un placet all’intero gruppo di lavoro».
Le terne selezionate passano al vaglio di una giuria composta da oltre 800 tra artisti e addetti ai lavori chiamati a votare a scrutinio segreto i nomi e i titoli vincitori del premio Le MascheredelTeatroItaliano 2016.La serata della cerimonia di premiazione è prevista il prossimo 8 settembre al Teatro Mercadante, trasmessa in diretta differita su Rai Uno. Giornata storica per l’Italia che ricorda quella del settembre del’43fine di tragici anni di una guerra voluta dalla pazzia di alcuni come ogni atto bellico contro altri popoli.
L’Italia sogna di liberarsi dalla dittatura empio stillicidio di Democrazia e Cultura. Oggi 2016, si ricorda a Napoli, antica culla dell’arte dello spettacolo, la riconquistata Libert  e la nascita della Repubblica con il Teatro, seme di educazione al vivere sociale che induce al rispetto di ogni essere umano verso l’altro e alla convivenza pacifica tra le etnie.
Il Teatro nasce in Grecia come luogo per assemblee pubbliche per decisioni politiche nell’interesse della comunit  e come spazio sacro. La stessa tipologia architettonica è nei tribunali latini, nella absidi delle cattedrali, nei Parlamenti in cui si legifera. Racconta la vita di un popolo tempesta di gioie delusioni inquietudini ansie desolazioni solitudine turbamenti affanni amarezze inganni. Eduardo scrive ” è la magia più antica del mondo, ha inizio quando due esseri umani hanno parlato tra loro e un terzo si è fermato ad ascoltarli”. A teatro si va per il bravo attore o per l’autore noto ma, apparentemente invisibili, decine di collaboratori tra tecnici, professionisti, operai, rendono possibile la realizzazione dello spettacolo. L’applauso raggiunge anche loro. L’attore deve dare il meglio se vuole l’applauso finale come riconoscimento del suo impegno e di chi ha collaborato anche dietro le quinte.
Il Teatro promuove cultura creando lavoro a regista, assistenti e segretari, direttore di scena e collaboratori, direttore luci, scenografo, scenotecnici, coreografo, ballerini, musicisti, costumista, sarti, truccatore parrucchiere, tecnici luci e suono, attrezzista, maschere, addetti alla manutenzione e alle pulizie.

La selezione delle terne finaliste per le 13 categorie dell’edizione 2016
Miglior spettacolo di prosa Orestea, regia Luca De Fusco; La morte di Danton, regia Mario Martone; Sei personaggi in cerca d’autore, regia Gabriele Lavia.
Miglior regia Piero Maccarinelli, L’Esposizione Universale; Filippo Dini Ivanov;Massimo Popolizio Il prezzo
Miglior attore protagonista Mariano Rigillo per Lear. La storia; Paolo PierobonoLa morte di Danton; Massimiliano Gallo in La signorina Giulia
Migliore attrice protagonistaGaia Aprea per Orestea Eumenidi; Anna Fogliettain La pazza della porta accanto; Pamela Villoresi Il mondo non mi deve nulla.
Migliore attore non protagonista Maurizio Lombardi, The Pride; Umberto Orsini, Il prezzo; Fulvio Cauteruccio, PorcileMigliore attrice non protagonista Anna Teresa Rossini, Lear. La storia; Alvia Reale, Il prezzo; Paola Quattrini, Tempeste solari.
Migliore attore/attrice emergente Federica Sandrini, Signorina Else; Giulio Forges Davanzati, Weekend; Roberto Cacciopoli China Doll.
Migliore interprete di monologo Luca Barbareschi, Cercando segnali d’amore nell’universo; Fabrizio Gifuni, Lo straniero; Milvia Marigliano Ombretta, Calco.
Scenografo Sergio Tramonti, La dodicesima notte, regia Carlo Cecchi; Maurizio Balò, Orestea, regia Luca De Fusco; Antonio Panzuto, Il deserto dei tartari, regia Paolo Valerio.
Costumi Zaira De Vincentis, Orestea, regia Luca De Fusco; Andrea Viotti, Sei personaggi in cerca d’autore, regia Gabriele Lavia; Ursula Patzak La mote di Danton, regia Mario Martone.
Musiche Andrea Liberovici Macbeth Remix, regia Andrea Liberovici; Ran Bagno, Orestea, regia Luca De Fusco; Morgan, Arancia meccanica, regia Gabriele Russo.
Novit  italiana Luci Pasquale Mari, La morte di Dantòn; Cesare Accetta, Dalla parte di Zeno;Salvatore Palladino, Arancia meccanica.

Nella foto, la serata di selezione delle terne e Mariano Rigillo nei panni di re Lear