“L’ex premier britannico Tony Blair, intervistato lo scorso 9 settembre dal Corriere della sera, spiega perch il centrosinistra arretra in Europa. “Di fronte alle incertezze del presente difende l’immobilismo. Il dovere della sinistra è quello di sostenere i mutamenti, non rifiutarli e resistere”. Ma anche a destra, e non solamente sotto il cielo della penisola, il passo politico affonda nella melma degli scandali e delle risse in famiglia, scansando la civilt  del confronto costruttivo. Su cui fa leva, invece, il nuovo libro di Luca Meldolesi “Milano- Napoli prove di dialogo federalista”, edito da Guida (pagg.260, euro 13,50).
Economista dall’ossatura internazionale (ha lavorato con Sraffa in Inghilterra, Braudel in Francia, Hirschman negli Stati Uniti) , ordinario all’Universit  Federico II di Napoli, gi  presidente del Comitato per l’emersione, Meldolesi offre spunti di strategia in questa direzione, dialogando con colleghi e collaboratori.
BELLA E POSSIBILE
Il ragionamento si sviluppa partendo da “Bella e possibile” , Memorandum sull’Italia da comunicare, realizzato (nel 2009) dalla Fondazione milanese Altagamma con il contributo di studiosi che mettono a fuoco il problema più ingombrante per l’Italia di oggi: l’incapacit  di mostrarsi sul palcoscenico del mondo con qualit , pregi, eccellenze. Il maggiore ostacolo da rimuovere è l’assenza di orgoglio di noi tutti che scuotiamo la testa sulle vicende nazionali, tuttavia non facciamo abbastanza per risollevarci, prendendo coscienza che la responsabilit  di quanto succede è anche nostra.
LA SFIDA DEL RILANCIO
Per conquistare un’immagine forte da diffondere nell’orizzonte mondiale bisogna illuminare i primati culturali italiani ma occorre anche progettare, avviare e compiere il “rilancio del sistema Paese”, lavorando sulla riqualificazione dell’economia, della formazione, della ricerca che non può avvenire senza un miglioramento sostanziale della macchina istituzionale. E rafforzando il fronte della sicurezza e della coesione sociale.
VIAGGIO NELL’ECONOMIA CAMPANA
Prima del Memorandum, Marco Vitale, uno degli autori, ha pubblicato, su richiesta di Confindustria, nel 2007 (e presentato a Napoli) “Viaggio nell’economia campana” , testo importante, poco valorizzato a livello locale, dove, attraverso un percorso sul campo, selezionando successi e insuccessi della regione (tra gli esempi positivi, Il Cis di Nola, l’antico borgo Orefici, il Cira ovvero il centro italiano ricerche aerospaziali; nell’indice nero, l’emergenza rifiuti, l’abusivismo, il crac sanit ) si delineano i tre imponenti fenomeni con cui l’impresa regionale deve confrontarsi (e spesso scontrarsi) : imprenditori-politici, funzionamento del pianeta politico (molto presente in superficie, poco in profondit ), amministrazione pubblica. In una conclusione piuttosto ottimista: non esistono ragioni di disfattismo a Napoli e tantomeno nel resto della Campania che può invece, in questa fase storica, svolgere un ruolo di primo piano, aiutando Napoli, citt  con qualche serio problema”. N morta, n moribonda. Dove la professionalit  non manca, ma non viene valorizzata. Necessario, quindi, farla emergere Vitale cita, tra i tesori sommersi, “una capacit  inespressa di fare impresa ma che manda non equivoci segnali” e che dovrebbe essere incentivata, trasformando l’istinto di arrangiarsi in energia imprenditoriale.
PROSPETTIVA CAPOVOLTA
Meldolesi prosegue il viaggio di Vitale, capovolgendo il punto di osservazione e analizzando le piaghe del tessuto meridionale dal Sud. Incrociando le proprie riflessioni con chi opera sul terreno minato della napoletanit .E sulle politiche economiche annegate nel disastro dell’occupazione inesistente propone l’osservazione di un ex allievo (e imprenditore napoletano) Paolo Caputo. “Da un lato enormi trasferimenti di danaro pubblico- sperperato- sono finiti a una selezionata vasca di prenditori’ senza scrupoli (con il meccanismo del clientelismo e del nepotismo) sottraendo risorse e possibilit  a una nascente generazione di piccoli e medi imprenditori. Dall’altro si è creata, o meglio, si è allargata la fascia del terziario assistito dallo Stato: consulenti di ogni sorta, aziende anonime di propriet  pubblica con manager a alto reddito…docenti, progettisti esterni… formatori di ogni tipo e “religione”… Il merito, protagonista debole e barcollante, è stato definitivamente annientato dall’oligarchia clientelare.

EPIDEMIA SOCIALE
Si spalancano le porte di un inferno dove il fuoco della relazione servile brucia gli sforzi dei lavoratori onesti e impegnati, grazie alla logica dell’illegalit  che espugna l’idea di legittimit . Per scongiurare il pericolo della cancrena occorre invertire questa tendenza pericolosa, costruendo un’energia collettiva che permetta ai napoletani operosi di prendere finalmente il sopravvento, superando le “difficolt  esagerate” imposte dalla malattia sociale.
IL FUTURO POSSIBILE
Da una parte c’è un popolo che non ha piena fidu            6                  «    oè è á«sptLlibrined dd dpG7e:EèHlèNOcia in s, dall’altra c’è il pianeta politico che, per non rischiare, non gliela vuole concedere. E’ questo, secondo Meldolesi, lo scoglio da superare per incamminarsi sulla strada di un federalismo democratico ( su modello canadese, statunitense o australiano) perch diventi parte integrante della complessit  italiana e non si mummifichi in semplice slogan. Mettendo in movimento “un’intera umanit ” silenziosa per uno sviluppo economico in grado d’innovare i mercati. Ma questo processo può compiersi solo coinvolgendo a fondo Napoli, con la sua storia e il suo dna.

In alto, Luca Meldolesi. In basso, una veduta di Napoli (foto di Nando Calabrese) con la copertina del libro

Il volume sar  presentato a Napoli, nella chiesa Croce di Lucca (Portalba), venerd 1 ottobre, alle 18. Intervengono: Eugenio Mazzarella Michele Gravano- Tino Santangelo – Maria Fortuna Incostante