Salvare il cuore senza rinunciare ai piaceri della buona tavola. Una sfida possibile con il ricettario ” Ipertensione e alimentazione” (in vendita anche nelle farmacie), nato dalla collaborazione tra lo chef dei vip Heinz Beck e il luminare Bruno Trimarco, presidente della Fondazione SIIA (Societ  Italiana dell’Ipertensione arteriosa) e ordinario di medicina interna all’Universit  di Napoli.

“La qualit  organolettica dei cibi è straordinaria anche limitando il sale”- spiega il professore nel suo intervento al convegno “Meno sale/più salute”, svoltosi lo scorso 16 novembre a via Partenope nell’aula magna. Organizzata dall’Arfacid onlus in collaborazione con il dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale della Federico II e con il G.I.R.C.S.I. (Gruppo InterSocietario per la Riduzione del Consumo di Sale in Italia), la giornata di studi ha chiamato a raccolta i maggiori esperti in materia, tra cui Donato Greco, Ferruccio Galletti, Pasquale Strazzullo, che hanno fatto il punto su questo rilevante problema di salute pubblica e sull’importanza della prevenzione.

In Italia, particolarmente in Campania, si consuma troppo sale, tra il 10 e i 14 grammi al giorno, mentre l’OMS e la comunit  scientifica internazionale hano indicato un limite massimo di 5 grammi. Palma nera a Caserta per la mortalit  femminile dovuta a ipertensione, ma la popolazione campana, nel suo complesso, non se la passa meglio, considerati i picchi di pressione arteriosa e l’incidenza di eventi coronarici, nettamente superiori rispetto alle altre regioni. Sul banco degli imputati il pane, soprattutto quello napoletano, per l’alto consumo che se ne fa in Italia e all’estero.
Su questo tema è intervenuto il dottor Claudio Conti, presidente dell’Assipan, Associazione nazionale dei panificatori: “Nel 2009 abbiamo siglato un protocollo d’intesa con Ministero della salute per ridurre, entro due anni, del 10-15% il tenore di sale nel pane, senza per questo far venire meno il gusto di questo prelibato alimento”.

Oggi gi  esistono in commercio vari tipi di pane senza sale, ma l’obiettivo del Ministero e dell’associazione di categoria consiste nel produrre del pane a met  strada tra il classico e lo sciapo. “Il Belgio ha gi  ridotto del 40% il sale nel pane” rende noto il professor Ferruccio Galletti- ma i consumatori non ne hanno avuto la percezione, perch i ricettori del gusto, pur sensibili al sale, si adattano al cambiamento velocemente. Per abbassare la sapidit  dei cibi è necessaria un’azione sinergica delle istituzioni e dell’industria della trasformazione.

Troppo il sale nascosto negli alimenti: dai piatti pronti alle caramelle, dai formaggi ai prodotti da forno. Dunque, la prevenzione diventa un imperativo categorico non solo per aumentare il numero di anni in buona salute, ma anche per ridurre i costi sanitari complessivi delle patologie cardiovascolari. La guerra al sale passa anche attraverso la “iodizzazione nazionale”, visto che il consumo di sale iodato è attestato solo al 30%, come sostiene il professor Strazzullo.

Occhio ai piccoli accorgimenti da utilizzare a tavola: mai mettere la saliera, per non aggiungere sale ai piatti gi  cucinati, e preferire invece erbe aromatiche e spezie che soddisfano sia il palato che la salute.

Nelle foto, alcuni momenti del convegno