Progetto Patroni Griffi (foto). A cura di Luca De Fusco, direttore del nostro Stabile partenopeo. stato presentato ieri nello spazio LIBRI & CAFF del Teatro Mercadante. Nel decennale della scomparsa.Adattamenti e regie di Luca De Fusco, Mariano Rigillo, Benedetto Sicca, Giuseppe Sollazzo e Pino Carbone. L’iniziativa si colloca in un disegno più vasto, teatro e letteratura, giunto alla sua terza edizione, dopo i cicli dedicati a Anna Maria Ortese e Raffaele La Capria. E prende il nome di Storie naturali e strafottenti, da una pièce del 1974, vero e proprio punto di svolta nell’iter drammaturgico di Peppino Patroni Griffi, personalit  tra le più versatili e ragguardevoli della cultura italiana del secondo Novecento sceneggiatore, regista, direttore artistico, ma innanzitutto scrittore, il cui percorso è di continuo segnato dall’incontro con il teatro, nel quale ha lasciato un indelebile segno drammaturgico e registico. Tra dicembre 2014 e aprile 2015,saranno allestiti cinque spettacoli, tra i quali La morte della bellezza tratta dall’omonimo romanzo.
3- 13 novembre 2014 D’estate con la barcacon Gaia Aprea regia Luca De Fusco
9- 11 gennaio 2015 Il mio cuore è nel Sud direttore e interprete Mariano Rigillo
22 gennaio – 1 febbraio 2015La morte della bellezza con Mauro Lamantia regia Benedetto Sicca
12- 22 febbraio 2015 Ragazzo di Trastevere con Anna Ammiratiregia Giuseppe Sollazzo
5 -15 marzo 2015 La notte blu del tram con Francesca Nicolai, regia di Pino Carbone
Apre Luca De Fusco, ricordando la ristrutturazione programmatica del Ridotto, trasformato il laboratorio sperimentale aperto ai giovani in via di formazione, ma che fa spazio quest’anno in via eccezionale – a Mariano Rigillo che ha scovato una preziosa registrazione del primo lavoro di Patroni Griffi, un radiodramma in versi e prosa del 1950, peraltro non più in possesso della Rai che l’ha distrutto. Una chicca insomma, impreziosita dalle musiche di Bruno Maderna (1920-1973) compositore e direttore d’orchestra, caposcuola indiscusso dell’avanguardia musicale europea del secondo dopoguerra, ma anche attento alla tradizione. Ed è proprio il carattere particolare di questo lavoro a giustificare la collaborazione con il Teatro S. Carlo e la presenza del suo direttore artistico, Vincenzo De Vivo, che puntualizza la versificazione di Patroni Griffi nacque in funzione della musica, senza la quale non può essere compresa; la partitura è un interessante documento della produzione giovanile di Maderna.
Nessuna meraviglia se il recupero di questo radiodramma si deve a Mariano Rigillo, che vanta una antica consuetudine di lavoro e di amicizia con Patroni Griffi. Difatti fu il primo ad interpretare il ruolo del travestito Maria Call s inPersone naturali e strafottenti, all’epoca ritenuto «scandaloso» per situazioni e turpiloquio, ancorch fantasioso, dato che l’ Autore discende gli ultimi gradini della scala sociale per portare alla luce una napoletanit  infera, mai prima rappresentata con tanta crudezza.
Chiudono infine Sollazzo, Sicca e Carbone, ciascuno illustrando la propria chiave di lettura registica degli spettacoli che stanno allestendo.