Aveva promesso che sarebbe stato presente il Comune di Napoli. Dimostrando di essere al fianco dei cittadini che combattono tutti i giorni per affermare la dignit  del territorio, nonostante continui ostacoli di ordinaria precariet  urbana. L’assessore comunale allo sviluppo Enrico Panini, durante la conferenza stampa che si è svolta all’associazione culturale Mediterranea in via Carlo de Cesare 60 (punto di riferimento storico dell’arte a Napoli (tra ‘800, ‘900 e giorni nostri) per lanciare la quattordicesima edizione della rassegna l’arte in vetrina, nata per riqualificare la zona di Piazza Mercato e Borgo Orefici, aveva sottolineato che l’amministrazione comunale non poteva non sostenere con la sua presenza l’importante sforzo compiuto dai napoletani per sottrarre al degrado, attraverso la cultura, un’area commerciale in crisi ormai dagli anni 80, con la nascita del Cis che ha fatto emigrare molte aziende a Nola.
Eppure la sera del vernissage il Comune non c’era, ma non c’erano nemmeno luci a illuminare via Duca di San Donato (strada che congiunge corso Umberto con via Marina), dove si trova la sede del centro Orafo la Bulla, che ha accolto l’inaugurazione della manifestazione (al civico 73). L, in fatti, gli studenti dei licei artistici Don Milani e Boccioni- Palizzi espongono fino al 6 gennaio una selezione dei loro lavori e la mostra affianca quella delle vetrine del quartiere che danno visibilit  a sculture e dipinti di circa cento autori.
Era illuminata dalla gioia dei ragazzi e dei genitori la sala che ospita i lavori. E anche dalla curiosit  di vedere in anteprima, proiettate sullo schermo, le opere degli autori esposti nei negozi. C’era la folla delle persone che non si rassegnano a far morire un citt  che continua, malgrado disordine e illegalit , ad affascinare turisti non solo per la sua ricchezza artistica ma anche per la sua vivacit  umana e culturale. Una vitalit  ignorata da quelli che noi stessi abbiamo eletto per rappresentarci, ma che, in realt , rappresentano solo i propri interessi. Snobbando sogni e speranze di una citt  non vuole più essere rinchiusa nel recinto dell’emarginazione.

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Nelle foto, i lavori degli studenti del don Milani ” frammenti di memoria” tratti da un più vasto corpus di opere realizzate per un progetto Pon “Partiamo per il territorio” con il coordinamento della dirigenteAngela Viola e del tutor di discipline pittoriche Luigi Pagano