Sfarzo e decoro a corte, va in scena l’alta moda domenica (ore 19.30) il Palazzo Reale di Caserta ospita le creazioni di Gianni Molaro che presenta il suo White Fashion Show, trenta abiti di pura sartoria napoletana che strizza l’occhio all’arte, toccando punte di altissima inventiva. Del resto è cosa nota che Carlo di Borbone promuovesse ogni forma di espressione artistica, quale luogo migliore dunque, se non la real fabbrica vanvitelliana, poteva accogliere tanta creativit ? Dal 1742 ne è passata di acqua sotto i ponti, eppure il guizzo borbonico ancora vive nel sangue partenopeo sotto forma di ispirazione inedita, visione caleidoscopica della realt  e incredibile gusto, nell’arte come nella moda. Oltre settecento gli ospiti, volti noti, dello sport e della politica, molti giocatori del Napoli e vip di vario genere tra gli altri Marina Ripa Di Meana, Alessandro Cecchi Paone, Ramona Badescu e Pino Maddaloni. Ammiratori di Gianni Molaro, lo stilista, ma anche il designer, che ha fatto dell’arte uno stile di vita.

In passerella domina il bianco, abiti da grande soire che corteggiano le spose più glamour, nuances che raggiungono l’avorio e talvolta si offrono a delicate note di colore. Lo stile è quello di sempre profonde scollature ad esaltare i decollet, celati da preziosi copri spalle da sfoggiare all’altare “il matrimonio è un momento sacro e non può essere rovinato da cadute di stile spiega lo stilista”. Altro elemento forte è la grande ricerca sulle forme i ricami rievocano ora i motivi astratti anni ’70, ora i classici decori dell’antica Pompei, perch siamo pur sempre all’ombra del Vesuvio e la storia è parte di noi. La collezione 2009 si preannuncia un successo e sancisce l’addio alle passerelle della modella Anna Maria Calabrese, che convoler  a giuste nozze a giugno, vestita da Gianni Molaro. Ad aprire la sfilata ci sar  il campione olimpico Clemente Russo la chiusura è invece affidata allo stilista stesso che indosser  un abito scultura ancora top secret e attesissimo che racchiude in s il cuore artistico della maison.

Non solo glamour però nel corso della serata sar  promossa l’Associazione Mama Africa di San Giuseppe Vesuviano che ha costruito in Togo un ospedale dal nulla ed è ora in cerca di medicine e attrezzature mediche.

“Quella delle location storiche che si aprono ai privati è ormai tradizione consolidata dappertutto spiega Molaro peccato che a Napoli ci sia ancora una certa reticenza. Avevo chiesto di ambientare la sfilata nelle sale del Museo Nazionale ma non è stato possibile. Credo che un approccio manageriale nella gestione dei beni culturali, aiuterebbe ad accorciare le distanze tra pubblico e istituzioni e sarebbe senz’altro una fonte di reddito importante”. Che si aprano dunque le danze, e si regali nuova linfa ai sontuosi saloni di Caserta.

Nella foto in alto, Gianni Molaro tra le modelle. In basso, l’invito della sfilata e il suo stile in passerella