Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato. Saggezza dello scrittore greco Esopo che oltre alle sue favole antiche ci ha affidato questo piccolo eterno consiglio. E in una realtà dominata dalla volgarità e dalla prepotenza, nonché da violenza e malaffare, ci sembra una vera àncora di salvezza. Quando, poi, la gentilezza diventa comportamento, sempre affiancato dal sorriso, diventa dote rara: quella di Antonella Del Giudice, scrittrice napoletana di grande talento che conduce il salotto culturale di Julie News, accogliendo novità editoriali da tutta Italia.
Una di queste la presenta domani (ore 18,30) alla Mooks Mondadori di via Luca Giordano 64, al Vomero: Castigo di Dio (foto), il nuovo romanzo di Marcello Introna, quarantenne autore pugliese, sceneggiatore televisivo, ma anche veterinario, lanciato  proprio da Mondadori nel 2016, con il suo romanzo d’esordio, Perco.
La narrazione si svolge sullo sfondo di  Bari, nell’estate del 1943.  Quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano “Amaro” decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia.
A capo di un’organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado.
Proprio sullo sfaldarsi dei totalitarismi, con l’avanzare degli Alleati,  grazie alla complicità e alla protezione del prefetto Nicola Arpino, Amaro, grazie alla sua corte dei miracoli, gestisce la borsa nera, i traffici legati alla prostituzione e allo spaccio di morfina, traendo profitti enormi che , tuttavia, non gli bastano mai.
Una storia italiana, appassionante e cupa,  narrata vigorosamente, sullo sfondo di una città devastata dalle privazioni, dalle clientele e dalla malafede dilagante. Nel coro dei personaggi delineati a tinte nette,  Luca il Bracco, un giornalista entusiasta, ma anche acuto, il commissario Michele De Santis con le sue indagini, Anna, puttana letterata , la donna più bella della Socia e il fabbro Salvio, taciturno e solitario.