Vola a New York il Premio Elsa Morante, e compie cos un’altra tappa nel suo spesso ostacolato percorso evolutivo. E’ settembre quando, in seguito a un cambio di rotta della Regione Campania che ha deciso di azzerare i fondi, la manifestazione letteraria è costretta a traslocare da Napoli a Roma, ma in realt  è ormai tardi e anche nella capitale la programmazione culturale del 2008 è gi  definita. Che fare allora? Dall’altra parte dell’oceano nel frattempo qualcosa si muove, negli Stati Uniti di Obama cresce l’interesse per la scrittrice cui è intitolato il premio e il libro della saggista americana Lily Tuck “A woman of Rome a life of Elsa Morante” è un successo.
Il premio del resto è noto sulla scena letteraria statunitense, è noto il suo valore storico ed il suo prestigio ed è per questo che l’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Renato Miracco coglie al volo l’occasione e si presta, da domani, ad accogliere l’edizione 2009.
“Ripenso ai tanti emigranti italiani partiti verso l’America all’inizio del 900 racconta Tjuna Notarbartolo, direttrice della manifestazione loro con le valige di cartone e noi con le valige “di carta” visto che di libri si parla, come emigranti intellettuali”.
Non tutte le sezioni del premio espatrieranno “Ho voluto fortemente lasciare a Napoli la sezione dedicata ai ragazzi spiega ancora Notarbartolo mentre a New York consegneremo il premio all’impegno civile, che quest’anno sar  assegnato al magistrato Aldo De Chiara e alla giornalista de Il Mattino Rosaria Capacchione”, l’apertura sar  proprio dedicata al tema “Camorra, giornalismo e societ  civile”. E se la radice del premio germogliava in Campania, i tempi sono maturi affinch i frutti cadano altrove “Rinunciare a Napoli ci ha provocato rabbia e delusione, ma portare il premio a New York è l’evoluzione ed è molto importante perch ha una risonanza definitiva, insopprimibile. Il riconoscimento internazionale è una vittoria”.
La realt  newyorkese oltre alla calorosa accoglienza ha naturalmente offerto un’organizzazione efficiente e libera dai mille cavilli politici e burocratici di casa nostra ma come stupirsi? E’ la storia nota dei cervelli in fuga, questa volta però il cervello continua a lavorare per il suo luogo d’origine, vola altrove portando con s immagini e contenuti rilevanti di una realt  quella napoletana di cui tutti parlano ma pochi sanno. Come in un circolo virtuoso il Premio Elsa Morante parte da qui, viaggia verso New York e poi ritorna tra noi, vincente, grazie alla risonanza finalmente internazionale che merita.

L’evento

Domani il Morante a New York. Nata 22 anni fa a Napoli e dedicata alla grande scrittrice romana, si aprir  all’Istituto Italiano di New York, diretto da Renato Miracco, il 16 dicembre l’incontro intitolato “Leggere l’Isola di Arturo” con il presidente di giuria Dacia Maraini e la direttrice Tjuna Notarbartolo(ore 18); una tavola rotonda su “Camorra, giornalismo e societ  civile” condotta dalla Maraini e con i giurati Francesco Cevasco e Tjuna Notarbartolo, il direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Mauro Giancaspro, la giornalista Rosaria Capacchione, e il magistrato Aldo De Chiara (ore 19). Il 17 dicembre avr  luogo la cerimonia di premiazione durante la quale saranno consegnati i riconoscimenti opere dello scultore napoletano Lello Esposito che, tra l’altro, ha curato tutta l’immagine del Premio. I vincitori dell’edizione 2008 sono Lily Tuck con il libro pubblicato di recente dalla Harper Collins “A woman of Rome a life of Elsa Morante” (narrativa). L’opera della scrittrice americana rilancia nel mondo la figura della Morante come la più grande scrittrice italiana del 900, madre letteraria di tutte quelle che sarebbero venute dopo.La giornalista Rosaria Capacchione autrice del libro “L’Oro della Camorra” (edito dalla Rizzoli) e il magistrato Aldo De Chiara, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Napoli premiati per l’impegno civile.

Per saperne di più www.premioelsamorante.it 3383059301

Nella foto in alto, uno scorcio di New York